Adozioni in Bielorussia
 
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INTERPELLANZA PARLAMENTARE
5 MAGGIO 2005




TESTO DEL PROTOCOLLO DAL SITO DELLA CAI



INTEGRAZIONI AL PROTOCOLLO DAL SITO DEL GOVERNO ITALIANO



PROTOCOLLO
FINALE 2007




INTERPELLANZA PARLAMENTARE
12 OTTOBRE 2006




LEGGI E
REGOLAMENTI

BIELORUSSIA
ITALIA



 

Protocollo 2005 con le integrazioni e
modifiche approvate in data 22/3/2007
-
Protocollo finale 2007

1. Le Parti seguono la procedura d’adozione dei minori da parte di cittadini della Repubblica Italiana conformemente alla legislazione della Repubblica di Belarus e della Repubblica Italiana e ai principi fondamentali della Convenzione de L’Aja sulla tutela dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale del 29 maggio 1993.

2. Il “Centro nazionale per le adozioni”, istituzione del Ministero dell’Istruzione (di seguito, Centro) collabora nella materia delle adozioni di minori da parte di cittadini della Repubblica Italiana soltanto con quegli enti per le adozioni che sono autorizzati dalla Commissione ad operare nel campo delle adozioni internazionali dei minori da parte di cittadini della Repubblica Italiana (di seguito, Enti autorizzati).

3. Ai fini della collaborazione e cooperazione con il Centro in materia di adozione di minori da parte di cittadini della Repubblica Italiana, la Commissione autorizza e il Ministero dell’Istruzione determina i seguenti enti autorizzati:

a. Associazione Italiana Pro Adozioni- Erga Pueros - Onlus
b. Associazione Adozioni Alfabeto - Onlus
c. Associazione Rete Speranza - Onlus
d. Associazione La Cicogna – Amici di Cernobyl - Onlus
e. Associazione Ariete - Onlus
f. Associazione Brutia - Onlus
g. Associazione Bambini di Cernobyl - Onlus

4. Al fine di prestare i servizi concernenti il soggiorno degli aspiranti all’adozione nonché al fine di assicurare la cooperazione con il Centro, ad eccezione dell’individuazione dei minori e dell’adozione degli stessi a nome o nell’interesse delle persone che desiderano adottarli, gli enti autorizzati stipulano, nel territorio della Repubblica di Belarus, i relativi accordi con persone fisiche. Tali accordi,inoltre, possono prevedere l’organizzazione dei servizi di accoglienza, sistemazione e soggiorno degli aspiranti all’adozione, la traduzione orale e/o scritta nonche’ l’assistenza nella formalizzazione dell’adozione consentita dalla legislazione della Repubblica di Belarus, il compimento di determinati atti affidati agli enti autorizzati per l’adozione dei minori, atti connessi alla presentazione e al rilascio dei documenti presso il Centro e presso altre organizazioni (enti) della Repubblica di Belarus.

5. I dati sugli Enti autorizzati e sulle persone fisiche di cui al punto 4 del presente Protocollo, vengono inseriti nel Registro degli enti e delle organizzazioni straniere per le adozioni internazionali.

6. La Commissione assicura la presentazione al Centro, da parte degli enti autorizzati, dei documenti delineanti gli indirizzi fondamentali di attività, conformemente alle prescrizioni del punto 6 del “Regolamento sulle modalità di coordinamento della procedura di adozione internazionale e sulla cooperazione con gli enti e le organizzazioni competenti degli Stati esteri nel quadro della presente procedura”, approvato con Delibera del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Belarus del 21 settembre 2004 n. 1173.

7. La Commissione presenta al Ministero dell’Istruzione una lettera di assicurazione sull’obbligo di informare ogni anno, per i cinque anni successivi all’adozione, il Centro circa le condizioni di vita e di educazione di ciascun minore adottato nelle famiglie dei cittadini della Repubblica Italiana. Tale lettera deve essere confermata dalla Commissione almeno di una volta all’anno.

8. L’obbligo di esercitare il controllo sulle condizioni di vita e di educazione del minore adottato da cittadini della Repubblica Italiana, di compilare le corrispondenti relazioni, di tradurle in lingua russa e inviarle per posta direttamente al Centro, è affidato dalla Commissione agli Enti autorizzati che hanno partecipato alla preparazione dei documenti per una determinata adozione. Le informazioni sulle condizioni di vita e di educazione del minore nella famiglia dei cittadini della Repubblica Italiana vengono recapitate dagli Enti autorizzati al Centro ogni anno per i cinque anni successivi all’adozione. Tali informazioni devono essere accompagnate da almeno due fotografie del minore.

9. La Commissione sensibilizzerà i cittadini della Repubblica Italiana che hanno adottato minori bielorussi, a collaborare con i rappresentanti dell’Ambasciata della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana (di seguito, Ambasciata) per la raccolta delle informazioni sui detti minori.

9bis. Gli aspiranti all'adozione che intendono adottare il minore ospitato durante i soggiorni di risanamento, presentano, attraverso gli Enti autorizzati, all’organo di tutela e curatela del luogo di residenza (domicilio) del minore la domanda per l’inserimento del minore stesso nell’elenco dei minori nei confronti dei quali è possibile effettuare l’adozione internazionale. Nel caso dell'avvenuto inserimento del minore nell’elenco dei minori, nei confronti dei quali è possibile effettuare l’adozione internazionale, il Centro informa gli aspiranti all'adozione attraverso l'Ente autorizzato.

9ter.
Il Centro informa la Commissione sull’inserimento di minori nell’elenco dei minori nei cui confronti è possibile effettuare l’adozione internazionale e sulla disponibilità all’accoglimento delle domande di adozione internazionale non nominative.

9quater. I documenti degli aspiranti all'adozione sono accettati dall'Ambasciata nel caso il Centro abbia comunicato all’Ambasciata l’avvenuto inserimento del minore (minori) nell’elenco dei minori nei confronti dei quali è possibile effettuare l’adozione internazionale

10. Gli Enti autorizzati presentano all'Ambasciata, per il successivo invio al Centro attraverso il Ministero degli Esteri della Repubblica di Belarus, i documenti degli aspiranti all'adozione conformemente all'elenco di cui al punto 17 del "Regolamento sulle modalità di adozione internazionale dei minori e della tutela e curatela internazionale degli stessi", approvato con Delibera del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Belarus del 31.01.2007, N. 122, (di seguito, Regolamento), ivi compresa la certificazione medica attestante che gli aspiranti all'adozione non soffrono di malattie tali da pregiudicare l'adozione o l'affido di un minore, rilasciata in base al modulo approvato dal Ministero della sanità della Repubblica di Belarus. Gli Enti autorizzati informano la Commissione dell'invio nella Repubblica di Belarus dei documenti dei cittadini della Repubblica Italiana per 1'esame della domanda di adozione del minore."

11. Tutti i documenti indicati al punto 17 del Regolamento (ad eccezione della copia del passaporto o di altro documento attestante l’identità), nonché le firme degli aspiranti all'adozione, devono essere autenticati e legalizzati secondo le modalità stabilite nella Repubblica italiana o nella Repubblica di Belarus e tradotti in lingua russa. Le traduzioni dei documenti, legalizzati secondo le modalità stabilite, possono essere autenticate secondo le modalità stabilite nella Repubblica italiana o a cura dell'Ambasciata o di un notaio nella Repubblica di Belarus.

12. La dichiarazione che gli aspiranti all’adozione non sono stati privati della patria potestà, né limitati nel suo esercizio, né riconosciuti incapaci o limitatamente capaci di agire, né esonerati dall’impegno di tutela o curatela per l’ inadeguato adempimento di tale impegno, ne’ revocati come genitori adottivi, viene rilasciata dal responsabile dell’Ente autorizzato che ha partecipato alla preparazione dei documenti per una determinata adozione.

13.
La Commissione rilascia l’autorizzazione scritta al proseguimento della procedura di adozione del minore, nella quale si dichiara che ne verra’ autorizzato l’ingresso e la residenza permanente nella Repubblica Italiana dopo la sentenza di adozione pronunciata nella Repubblica di Belarus. Tale autorizzazione è contenuta in ogni pratica di adozione di un minore da parte di cittadini della Repubblica Italiana. Tale autorizzazione dimostra che il minore può entrare nella Repubblica Italiana e risiedervi permanentemente a condizione che siano rispettati i dettami della legislazione in materia di adozione della Repubblica di Belarus e della Repubblica Italiana.

14. Dopo l’esame preliminare dei documenti presentati conformemente al punto 10 del presente Protocollo, il Centro individuerà il minore da adottare tra i minori compresi nell’elenco per le adozioni internazionali oppure per l’adozione secondo le modalità stabilite di un determinato minore (adozione nominativa), se esso è indicato nella domanda degli aspiranti all’adozione ed è inserito nell’elenco dei minori nei cui confronti è possibile effettuare l’adozione internazionale.

15. Gli organi di tutela e curatela della Repubblica di Belarus accertano caso per caso, in conformità della legislazione della Repubblica di Belarus, per i minori che abbiano raggiunto l’età di dieci anni il consenso degli stessi all’adozione e lo trasmettono al Centro. Tale consenso viene dato dal minore secondo le modalità stabilite dalla legislazione della Repubblica di Belarus.

16. Il Centro tramite l’Ente autorizzato presenta alla Commissione il certificato attestante che il minore è incluso nell’elenco per le adozioni internazionali. Il certificato comprende anche l’informazione relativa all’ottenimento del consenso all’adozione da parte del minore che abbia raggiunto l’età di dieci anni.

17.
Il Centro fornisce agli aspiranti all’adozione, tramite l’Ente autorizzato, le informazioni sulla possibilità di adottare un determinato minore e copia dei documenti previsti nella prima parte del punto 25 del Regolamento. Affinché gli aspiranti all’adozione possano esercitare il diritto di conoscere personalmente il minore, essi si rivolgono al Centro per ottenere il permesso di visitarlo. L’Ente autorizzato informa la Commissione sull’esito della conoscenza con il minore e fornisce alla stessa una copia dei documenti ricevuti in conformità della prima parte del presente punto ed informa anche entro un mese il Centro sulla decisione presa dagli aspiranti all'adozione. Nel caso in cui gli aspiranti all'adozione non accettino la proposta di abbinamento del Centro, la documentazione da loro presentata è restituita al mittente conformemente al punto 26 del Regolamento.

18.
L’Ente autorizzato invia al Centro la domanda degli aspiranti all’adozione di un minore determinato (adozione nominativa), indirizzata al Tribunale competente della Repubblica di Belarus.

19. L’eventualità che i cittadini della Repubblica Italiana possano adottare minori-orfani o minori rimasti senza la tutela dei genitori, per i quali sia stata istituita la tutela o la curatela, può essere esaminata soltanto con il consenso del loro tutore o curatore, concesso secondo le modalità stabilite dalla legislazione della Repubblica di Belarus.

20.
Per ottenere l’autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente nella Repubblica Italiana del minore adottato, l’Ente autorizzato invia alla Commissione la copia della sentenza del Tribunale della Repubblica di Belarus riguardante la sua adozione. Sulla base della sentenza di adozione del Tribunale della Repubblica di Belarus, la Commissione rilascia l’autorizzazione definitiva all’ingresso ed alla residenza permanente nella Repubblica Italiana del minore adottato. Sulla base di questa autorizzazione della Commissione, l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica di Belarus procede al rilascio del visto d’ingresso nella Repubblica Italiana del minore adottato per risiedervi permanentemente.

21. Il minore adottato da cittadini della Repubblica Italiana gode, dal momento della sua adozione, di tutti i diritti e di tutte le garanzie di cui usufruisce ogni minore,cittadino della Repubblica Italiana.

22. Il controllo sull’adempimento da parte dei cittadini della Repubblica Italiana dell’impegno di registrare il minore adottato presso l’ufficio consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Belarus in Italia compete agli Enti autorizzati che hanno preparato i documenti per l’adozione di detto minore.

23. Qualora nell’attività dell’Ente autorizzato fossero accertate violazioni alla legislazione della Repubblica Italiana oppure della Repubblica di Belarus, il Centro e la Commissione si impegnano ad informarsi reciprocamente di ciò. Inoltre, il Centro comunica al Ministero dell’Istruzione le violazioni accertate nell’attività dell’Ente autorizzato.

24. Dopo la segnalazione di violazioni accertate da parte del Centro nell’attività dell’Ente autorizzato, il Ministero dell’Istruzione può cessare la collaborazione con tale Ente autorizzato.

25. La Commissione si assume l’impegno di presentare le relazioni sulle condizioni di vita e di educazione dei minori adottati prima della firma del presente protocollo senza la partecipazione degli Enti autorizzati nonché dei minori adottati con la collaborazione degli Enti autorizzati con i quali il Ministero dell’Istruzione ha cessato di collaborare.

26. Il Ministero dell’Istruzione e la Commissione assicurano il pieno rispetto dei principi della Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 e delle convenzioni internazionali sui diritti del fanciullo nonché di quelle per la repressione del traffico di minori e di esseri umani, pienamente recepite nell’ordinamento italiano e bielorusso, al fine di prevenire e contrastare qualsiasi violazione dei diritti dei minori.Nel caso si verifichi il mancato inserimento del minore nella famiglia e qualora si presentino altri fattori negativi, oppure ci sia stata revoca dell’adozione, la Commissione informa immediatamente il Ministero dell’Istruzione ed il Centro. L’ulteriore sistemazione di tale minore viene risolta congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e dalla Commissione, in conformità della legislazione della Repubblica Italiana e della Repubblica di Belarus.

27. Nel caso in cui il soggiorno di minori, cittadini della Repubblica di Belarus, si protragga sul territorio della Repubblica Italiana oltre i termini stabiliti, la Commissione, nell’ambito delle proprie competenze, collaborerà con il Ministero dell’Istruzione per il loro rientro nella Repubblica di Belarus o per il riconoscimento a tali minori di uno stato giuridico conforme alla legislazione della Repubblica di Belarus e della Repubblica Italiana.

28. Il Centro e la Commissione, confermando la loro intenzione di cooperare e l’impegno di prendere tutti i provvedimenti indispensabili per garantire la tutela e la piena osservanza dei diritti dei minori adottati da cittadini della Repubblica Italiana, concordano che il Centro e la Commissione mantengano i collegamenti per lo scambio delle informazioni sulle modifiche alla legislazione della Repubblica d’Italia e della Repubblica di Belarus, allo scpo di superare eventuali ostacoli nel corso delle adozioni.

29. La Commissione favorirà l’attuazione di progetti speciali nel campo dell’istruzione e della cura, progetti volti a migliorare le condizioni di vita dei minori nella Repubblica di Belarus.

30. La Parte bielorussa, nel rispetto della propria legislazione, organizza, a partire dal 1 aprile 2007, l’esame delle domande che perverranno agli organi locali di tutela e di curatela da parte degli aspiranti italiani all’adozione al fine dell’inserimento dei minori interessati nella lista dei minori nei cui confronti è possibile effettuare l’adozione internazionale. Ogni richiesta sarà esaminata dalla parte bielorussa entro 60 giorni. La Parte italiana regolamenterà la consegna delle predette domande agli organi di tutela e curatela della residenza (domicilio) del minore.

30bis. La Parte Bielorussa organizza l’esame della domanda di adozione internazionale, presentata secondo la procedura di cui al punto 17 del Regolamento, entro 75 giorni dalla data del deposito presso il Centro. Entro tale termine deve essere adottata una decisione dal Ministro dell’Istruzione in ordine alla possibilità di invio della pratica di adozione al Tribunale ai sensi del punto 33 del Regolamento.

30ter. La Parte italiana, entro il 1 aprile 2007, presenta alla Parte bielorussa gli elenchi delle domande nominative dei cittadini italiani relative all’adozione di minori bielorussi ricomprese nell’elenco delle domande già esaminate e giacenti al Centro al momento della firma del Protocollo, ad esclusione delle domande esaminate con esito negativo a motivo del raggiungimento della maggiore età da parte dei minori, dell’adozione, affidamento o tutela dei minori presso famiglie bielorusse, del rifiuto dell’adozione da parte dei minori o dei loro stretti parenti maggiorenni, della rinuncia da parte dei cittadini italiani all’adozione, dell’esistenza di forti legami affettivi tra i minori e i loro fratelli da tutelare nell’interesse dei minori.

30 quater. La Parte bielorussa organizza il riesame delle domande di cui al punto 30 ter ed informa la Parte italiana in merito alle decisioni assunte entro il 1 maggio 2007.

30 quinquies.
La Parte italiana organizza in tempi brevi l’attività di informazione, collaborazione e sostegno delle altre autorità competenti della Repubblica Italiana al fine di riconoscere ai cittadini minorenni della Repubblica di Belarus che attualmente si trovano sul territorio della Repubblica Italiana uno stato giuridico conforme alla legislazione della Repubblica italiana e della Repubblica di Belarus.

30sexies. La Parti definiscono, entro il 1 maggio 2007, la composizione di un gruppo di lavoro composto di 4 persone (due per ciascuna Parte ) al fine di verificare lo stato di attuazione del Protocollo. Le riunioni del gruppo di lavoro avranno luogo ogni tre mesi. Il gruppo di lavoro informa il Ministero e la Commissione delle risultanze dell’attività svolta perché assumano le iniziative di rispettiva competenza.

30septies. Il Ministero dell’Istruzione è fortemente determinato a rispettare i principi della Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993, privilegiando il superiore interesse dei minori e tenendo conto dei legami affettivi instaurati tra i
minori bielorussi e i candidati italiani all’adozione.

30octies. Le Parti assumono l’impegno di trasmettere tempestivamente il Protocollo agli organi amministrativi, centrali e locali, titolari di competenze in materia di adozione internazionale