Adozioni in Bielorussia
 
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18 luglio 2005

INCONTRO DELLE FAMIGLIE DELEGATE CON IL MINISTRO BENEDETTI ED IL MINISTRO PANOCCHIA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI

Resoconto

Commento

 

Rapporto sull’incontro del 18 luglio 2005 tra i rappresentanti delle famiglie adottanti in Bielorussia e i rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri Ministro Benedetti (Direttore Generale Ufficio V per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie), Ministro Panocchia e Dr.ssa Ruperto

Il giorno 18 luglio alle ore 11 i rappresentanti delle famiglie adottanti in Bielorussia (Meoli, Murru, Risi, Simonetti) sono stati ricevuti dal Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie Dr. Benedetti e dal Dr. Panocchia.
Il Dr. Panocchia ha riferito di circa 140 pratiche giacenti in Bielorussia (160 secondo i bielorussi).
I rappresentanti delle famiglie hanno ricordato che alla riunione del 14 giugno hanno partecipato circa 200 famiglie che rappresentavano tutte le casistiche possibili: dalle famiglie che hanno i documenti già in Bielorussia a quelle che li hanno bloccati presso le associazioni in Italia, quelle che sono interessate all’affidamento internazionale e quelle che hanno avuto risposta negativa dalla Bielorussia.
Lo stesso ministro ha comunicato che le iniziative del MAE vanno avanti dallo scorso mese di marzo e che si è preferito mantenere un basso livello informativo per non compromettere le diverse iniziative.
A Suo dire si sono registrati timidi segnali di apertura verso i problemi evidenziati dall’Italia ma non si è in grado di sapere quale potrà essere l’atteggiamento del vertice del governo bielorusso. Il MAE, pur continuando nei contatti fin qui posti in essere non può intraprendere altre iniziative senza una certezza dei risultati.
Per quanto riguarda la missione parlamentare prevista, il MAE ha concordato con l’on. Burani Procaccini di rinforzare la commissione parlamentare che sarebbe dovuta partire per la Bielorussia a luglio, con funzionari degli Esteri e della CAI; in modo di esprimere aspetti tecnici e politico/parlamentari al contempo. Questa iniziativa è stata quindi presentata alle autorità bielorusse che hanno preferito che questa commissione partisse a settembre per dar modo di preparare meglio l’incontro.
Il ministro Panocchia ha chiaramente espresso la disponibilità sia ad andare che ad ospitare, prima della partenza delle missione di settembre, qualcuno della controparte bielorussa per un incontro di preparazione ma sempre secondo il principio della “certezza dei risultati”.
Ad ogni modo la Farnesina non ritiene utile emanare note a chiarimento della situazione.
Il primo obiettivo è sbloccare le pratiche già a Minsk, riportando la situazione a ottobre 2004 (anche per le risposte negative).
Per le pratiche giacenti in Italia, che, come ha ricordato Murru, sono state preparate secondo l’allora vigente legislazione bielorussa il lavoro sarà certamente più complesso, considerata l’attuale normativa, in particolare l’adozione è prevista solo per i bambini malati non curabili in bielorussia.
Si deve sperare e operare perchè un eventuale miglioramento dei rapporti apra strade oggi non immaginabili e,a nostro parere, si è avuta la sensazione di un impegno concreto e della reale conoscenza della situazione.

Sono stati poi affrontati altri aspetti relativi alle accoglienze:
Il MAE, che aveva richiesto di far apporre in Bielorussia un’apostilla sulla documentazione necessaria per ogni visto, non avendone ottenuto la riduzione o eliminazione dei costi, ha preferito rinunciare a richiederla. La posizione del Dr. Panocchia è che comunque le apostille siano necessarie sia perché previste dalla convenzione dell’Aja sia perché garantiscono i bambini e le famiglie.
Visto turistico e visto territoriale limitato VTL: la legge europea la Bossi-Fini prevede i 90 gg di soggiorno, secondo il MAE dietro impulso normativo europeo. Sono le questure a concedere i 150 gg solo per motivi di studio o sanitari. Dopo aver annunciato la sanatoria dello scorso anno il MAE chiede il rispetto delle regole.

È quindi intervenuto il ministro Benedetti che ha sottolineato la esperienza, la capacità e l’umanità del Ministro Panocchia. Il MAE sta facendo di tutto, con piena disponibilità, per arrivare a qualche intendimento con la Bielorussia. Si pensa di poter contare su una parte dell’Amministrazione Bielorussa che ha compreso il messaggio italiano di dover distinguere tra aspetto politico e umanitario e che il secondo può favorire il primo.
Anche secondo il ministro Benedetti per le adozioni occorre distinguere tra casi vecchi e nuovi.

I rappresentanti delle famiglie hanno ricordato al ministro Benedetti e al ministro Panocchia che molti rapporti tra famiglie e bambini sono comunque già solidamente instaurati, che i bambini sono ormai tutti di una età tale da rendere impossibile il loro inserimento in famiglie bielorusse, che le pratiche sono state preparate in Italia secondo le procedure in vigore in Bielorussia per cui è opportuna una seria riflessione da parte di chi condurrà l’auspicata trattativa.

La risposta del ministro Benedetti è stata: “No a speranze immotivate ma piena disponibilità e impegno da parte del MAE”.

È stata riaffermata, al termine dell’incontro, da parte dei rappresentanti delle famiglie la volontà di proseguire negli incontri con le Istituzioni Italiane, nell’azione di pressione sulle stesse arrivando anche a manifestazioni pubbliche.
Il suggerimento da parte dei Dirigenti del MAE è stato quello di attendere, intanto, la partenza della missione di settembre nonché gli esiti della stessa. Pur comprendendo anche l’ansia, l’impazienza e l’esasperazione delle famiglie dopo dieci mesi di blocco, è stato fortemente raccomandato di evitare azioni irresponsabili che mettano a repentaglio il lavoro fatto e, soprattutto, i canali di comunicazione attivati. Si ritiene anche opportuno evitare forme plateali di protesta ad evitare strumentalizzazioni delle stesse, rendendo piú difficile il lavoro diplomatico in corso.
In conclusione il Ministro Panocchia ha dato disponibilità a riferire ai rappresentanti delle famiglie ogni esito dei contatti con l’ambasciata bielorussa e dei risultati relativi all’organizzazione delle missioni prima citate.

Roma, 21 giugno 2005