Adozioni in Bielorussia
 
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2 agosto 2005

INCONTRO DELLE FAMIGLIE DELEGATE CON I FUNZIONARI DELLA SEGRETERIA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO E CON L'ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI ALESSANDRA MANDARELLI

Rapporto

Comunicato stampa Regione Lazio

Lettera dell'Assessore Mandarelli all'Ambasciatore italiano in Bielorussia

 

LETTERA DELL'ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALE DELLA REGIONE LAZIO ALESSANDRA MANDARELLI, ALL'AMBASCIATORE ITALIANO IN BIELORUSSIA

 

Ambasciatore Italiano
a Minsk Bielorussia
Dott. Ardizzone Guglielmo

Egr. Ambasciatore

Con la presente vorrei per prima cosa avere il piacere di presentarmi, in veste di Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, un mandato che mi porterà ad affrontare le problematiche della quotidíanità, tra cui anche quelle connesse al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza.

Il mio vuole essere un impegno determinato al fianco delle fasce più deboli, delle famiglie, di chi vive condizioni di disagio sociale, con un' attenzione e una sensibilità privilegiata per l'infanzia a rischio ed abbandonata

Vorrei dare risposte positive e concrete in termini di presenza istituzionale, qualità dei servizi, tutela, prevenzione dei fattore di emarginazione sociale.

Il ruolo delle regioni ed il loro contributo nel campo delle adozioni nazionali ed internazionali e dell'affido familiare, ritengo possano essere qualificanti e di valido supporto nell'ottica di una funzionale collaborazione tra gli interlocutori diversamente interessati e partecipi al percorso dell'adozione.

Come Regione Lazio l'obiettivo è quello di attuare un modello per le adozioni non a sè stante, ma perfettamente integrato nell'ambito della rete dei servizi a livello territoriale, avendo sempre presente il fine primario dell'adozione: offrire una stabilità affettiva ed una prospettiva di crescita serena al bambino, ricreando le condizioni per il suo equilibrio .

Specie nei casi di adozione internazionale, con bambini spesso protagonisti di un passato traumatizzante, è opportuno trovare strade procedurali che possano conciliare la riduzione dei tempi con l'esigenza di un'adozione comunque garantita, con una conoscenza profonda delle motivazioni della scelta, delle reali capacità di accoglienza del bambino e dei diventarne pienamente responsabile, convinzione rafforzata anche dalla mia esperienza di avvocato specializzato in diritto di famiglia.

Questo mi porta a pensare alla complessa realtà delle adozioni e dell'affido dei bambini della Bielorussia, vivendo tra l'altro personalmente in questo periodo un'esperìenza con una bimba di 7 anni, ho conosciuto sia le difficoltà procedurali che le difficoltà relazionali e di approccio con un'altra lingua e, cultura.

La nomina di Ambasciatore italiano in Bielorussia, alto riconoscimento ed incarico di estrema importanza nei rapporti tra i due Stati, Le consentirà di approfondire direttamente la conoscenza della realtà locale, tra cui anche le eterogenee problematiche connesse alle numerose richieste di adozione legale e ai rischi di possibile vie alternative.

Per questo mi farebbe davvero piacere, in attesa di poterLa incontrare personalmente, instaurare un confronto aperto, uno scambio di esperienze su queste tematiche, valutare progetti di possibile collaborazione, anche per promuovere una programmazione degli interventi regionali nel campo delle adozioni internazionali sicuramente più mirata

Mi faccio portavoce con Lei perché possa anche rappresentarle alle massime autorità locali, di alcune sentite aspettative di coppie adottanti e Associazioni rappresentative, che credono fermamente nel c.d. affidamento terapeutico.

Si vuole offrire a questi bambini una vita diversa, serena, con tutte le attenzioni dovute in questa fase importante di crescita e formazione della personalità, farli sentire amati, costruire insieme un futuro, ma la temporaneità che caratterizza questo istituto rischia di creare nel momento dei sofferto distacco un nuovo trauma, un tradimento proprio quando si era riusciti ad instaurare un rapporto di fiducia, a di comprensione reciproca.

Considerando l'intenzione di molte coppie di tramutare l'affido in vere e proprie adozioni. , specie nei casi in cui sussistano sostanzialmente le condizioni di abbandono, anche se non dichiarate formalmente, riterrei opportuno aprire una riflessione condivisa per individuare idonee prassi sempre nell'interesse primario del bambino.

L'occasione è gradita per rívolgerLe cordiali saluti.

Avv. Alessandra Mandarelli

DOCUMENTO ORIGINALE
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