Adozioni in Bielorussia
 
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9 agosto 2005

COMUNICATO DELL' AVVOCATO FRANCESCO PISANO, LEGALE DELLA SIGNORA DESSALVI DI CAGLIARI.

 

COMUNICATO DELL' AVVOCATO FRANCESCO PISANO, LEGALE DELLA SIGNORA DESSALVI DI CAGLIARI.

Il 9 agosto 2005 abbiamo intrattenuto una conversazione telefonica con l’Avvocato Francesco Pisano, legale della Signora Annalisa Dessalvi di Cagliari, che da otto anni conduce una battaglia legale per poter adottare una ragazza bielorussa.

Il Legale e la sua assistita hanno recentemente ottenuto una sentenza interpretativa dalla Corte Costituzionale che equipara i minori stranieri a quelli italiani, circa il diritto di essere adottati da una persona non sposata, qualora ne sussistano le condizioni di legge.

Lo scorso 5 agosto, l’Avv. Pisano e la Sig.ra Dessalvi hanno indetto una nuova conferenza stampa per richiamare l’attenzione sul fatto che, dopo la sentenza a validità nazionale, sarà necessario studiare una linea legale per ottenere in Bielorussia l’adozione della minore.

Interpellato telefonicamente, a chiarimento di quanto riportato da alcune testate, circa le sue dichiarazioni durante la conferenza stampa, l’Avv. Pisano ci ha fatto sapere che, coerentemente con quanto avviene da circa otto anni, anche quest’estate, al termine del soggiorno terapeutico, la ragazza ospite della Signora Dessalvi farà ritorno in Bielorussia.
Ad ulteriore riprova della serietà dell’intenzione di rimpatriare la ragazza a fine soggiorno, ci ha informato che, nel tempo, la Signora Dessalvi e lui stesso, hanno piú volte dichiarato e sottoscritto ufficialmente il proprio impegno in tal senso.

Per nostra migliore comprensione delle iniziative che intende intraprendere, ci ha voluto sottolineare come, durante la conferenza stampa, abbia piú volte citato le diverse convenzioni internazionali esistenti, non ultima quella dell’Aja che prevede la collaborazione delle Autorità dei due paesi nell’interesse superiore del minore e, soprattutto, che, qualora il minore abbia superato i quattordici anni, venga tenuto conto anche della sua opinione.

Non c’è quindi alcuna volontà di replicare il caso, indicato come una delle cause delle difficoltà di ripresa delle adozioni verso l’Italia, della Signora che, una volta ottenuta una sentenza in Italia ex art. 44, è stata costretta a rimpatriare il minore dopo averlo trattenuto al termine di un soggiorno terapeutico.

Il chiarimento telefonico dell’Avv. Pisano giunge a noi in pieno spirito collaborativo, non si tratta quindi di una rettifica, ma di un contributo per interpretare ciò che la stampa ha riportato delle sue dichiarazioni.

Ci sembra opportuno ricordare a tutti di restare uniti attorno al movimento delle famiglie, evitando azioni clamorose che mettano a repentaglio le iniziative della diplomazia internazionale in corso.

Vi chiediamo nuovamente, inoltre, di volerci mettere urgentemente a conoscenza della vostra eventuale disponibilità ad informare il vostro Assessore regionale alle Politiche sociali, dell’importante proposta della Regione Lazio per l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni di un documento di sostegno alle famiglie impegnate in adozioni in Bielorussia. Al riguardo vi informiamo che è già attivo un coordinamento nella Regione Campania.

Grazie a tutti