Adozioni in Bielorussia
 
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28 novembre 2005

RICHIESTA URGENTE DI INCONTRO CON MAE-CAI-MPO E RESOCONTO DEL CONVEGNO CEA "L’ADOZIONE DI CARTA [...]" E DEGLI INCONTRI CON LA SOSTITUTA DELLA DOTT.SSA CAPPONI, IL MIN. PANOCCHIA E LE ONOREVOLI BOLOGNESI, BURANI PROCACCINI E GLI ENTI DEL CEA.

 

RESOCONTO DEL CONVEGNO CEA "L’ADOZIONE DI CARTA [...]" E DEGLI INCONTRI CON LA SOSTITUTA DELLA DOTT.SSA CAPPONI, IL MIN. PANOCCHIA E LE ONOREVOLI BOLOGNESI, BURANI PROCACCINI E GLI ENTI DEL CEA.

Nella giornata di ieri, 28 novembre, abbiamo partecipato al convegno "L’adozione di carta... tra sogno e realtà", organizzato dal Coordinamento degli Enti Autorizzati, che raggruppa 26 Enti autorizzati tra i quali, operanti anche in Bielorussia: NAAA, AIPA Erga Pueros, Brutia, Ariete, La Cicogna amici di Chernobyl.

Tra i partecipanti, relatori di diversi Enti ed Associazioni, di Enti pubblici, Magistrati minorili e Presidenti dei Tribunali per i minorenni, nonché la Dott.ssa Chinnici, per la CAI, in sostituzione della Dott.ssa Capponi, la ex-Presidente CAI, M. Cavallo, il Min. Panocchia, per il MAE, e le Onorevoli M. Bolognesi e M. Burani Procaccini per la Commissione parlamentare per l’infanzia.

Gli intervenuti, nelle loro esposizioni, hanno frequentemente rivolto accuse alla CAI, al Ministero degli Esteri ed alle nostre Ambasciate all’estero (su casi specifici, come per la Bielorussia) per l’attuale tendenza all’azzeramento delle adozioni internazionali.

La Dott.ssa Chinnici ha detto che l’accordo sul protocollo con la Bielorussia non si è ancora concretizzato ma si è detta fiduciosa che verrà raggiunto a breve.

Successivamente al suo intervento, su nostra richiesta del perché non fosse intervenuta, come previsto, la Dott.ssa Capponi, ci ha informati che lei stessa sostituirà nella gestione della CAI la Dott.ssa Capponi fino alla fine della settimana corrente.

Cosa peraltro confermata dalla segreteria CAI, a seguito di nostre ripetute telefonate a seguito degli accordi presi dal Coordinamento famiglie con la stessa Dott.ssa Capponi venerdì 25 novembre.

Il Min. Panocchia ha relazionato brevemente sul ruolo del Min. degli Esteri nel supporto alla CAI nei paesi che hanno ratificato l’Aja e negli altri casi. A nostra domanda su quando avverrà la firma con la Bielorussia ha risposto che a suo parere si tratta di scegliere se fare la volontà di alcune famiglie e firmare un documento non garantista, oppure continuare a lavorare diplomaticamente per ottenere migliori risultati.

Raggiunto in privato, ci ha poi detto che il MAE ha nuovamente inviato una propria revisione del protocollo ricevuto dalla Bielorussia e che questa è in esame in quel Paese, con tempi non quantificabili.

Le On.li M. Burani Procaccini e M. Bolognesi, dopo aver riproposto il tema dell’affido internazionale, specialmente per i ragazzi piu’ grandi, e aver chiesto agli Enti di farsi parte attiva ad evitare che le adozioni internazionali non vengano del tutto chiuse, hanno riepilogato la vicenda della trattativa sul Protocollo con la Bielorussia. In particolare, l’On. Bolognesi ha chiesto al MAE di chiudere tutti gli accordi aperti (Ucraina, Bielorussia e Russia) entro Natale e, tra questi, di portare subito alla firma il protocollo con la Bielorussia, visto l’approssimarsi dei soggiorni di risanamento.
In seguito la CAI, il MAE ed il Parlamento dovranno collaborare per utilizzare al meglio il Protocollo vigente, allo scopo di finalizzare positivamente le domande di adozione.

L’On. Burani Procaccini ha evidenziato che in questo momento lo sblocco delle situazioni pendenti è richiesto in maniera solidale da Parlamentari, Senatori e Sottosegretari in maniera bipartisan. Ha poi chiamato i Magistrati presenti in platea a valutare se secondo loro sia possibile richiedere attraverso un protocollo ai Tribunali che la valutazione delle domande di adozione avvenga con "esito positivo" (richiesta italiana che ha comportato la riapertura della trattativa il 26 ottobre). Ha pertanto annunciato la presentazione di una mozione parlamentare, firmata da tutti gli schieramenti, in cui si chiede di giustificare il motivo per cui non è stato firmato il protocollo nella versione concordata con la Bielorussia dalla delegazione parlamentare.

Nel corso degli interventi sulla Bielorussia, abbiamo ricevuto diverse esortazioni affinché non vengano trattenuti i bambini al termine dei soggiorni di risanamento. Naturalmente non abbiamo potuto far altro che ricordare che, come la scorsa estate, anche stavolta chiederemo il massimo senso di responsabilità a tutte le famiglie in contatto con il Coordinamento.

Abbiamo fatto presente che la trattativa sulla firma del protocollo si è protratta ben oltre ogni limite accettabile e che il suo ulteriore protrarsi porterà a conseguenze imprevedibili e del tutto negative.
Per questo motivo, anche tramite valutazioni con le famiglie coinvolte, stiamo cercando di individuare quali possano essere le azioni piu’ efficaci per arrivare alla firma del protocollo.

A questo proposito stiamo chiedendo un incontro urgente congiunto con il Ministero degli Affari Esteri, la Commissione Adozioni ed il Ministero per le Pari Opportunità.

A tale incontro parteciperemo con una rappresentanza allargata, per questo abbiamo inserito sul sito una pagina con i referenti regionali o sovraregionali che rappresenteranno le famiglie e le problematiche adottive presenti sui territori italiani.

Vi ricordiamo inoltre che per l’efficacia della rappresentanza è necessaria la delega al Coordinamento tramite il form presente sul sito o analoga e-mail o fax come da istruzioni.

Le famiglie delegate.
Per il Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia