Adozioni in Bielorussia
 
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03 dicembre 2005

AGGIORNAMENTI

 

Aggiornamento 3 dicembre 2005

Nonostante i nostri solleciti, seguiti alla telefonata con la Dott.ssa Capponi di Venerdì 26 novembre, da una settimana non abbiamo piu’ contatti con la Commissione Adozioni.

Giorno dopo giorno quindi si è venuta rafforzando la convinzione che il Ministero degli Affari Esteri abbia assunto un ruolo molto piu’ centrale nella conduzione della trattativa per la firma del protocollo sulle adozioni con la Bielorussia.
Nella serata del primo dicembre, abbiamo potuto avvicinare brevemente l’Ambasciatore bielorusso che, incalzato dalle nostre domande, pur in maniera molto prudente sui contenuti, ci ha informati di essere stato invitato presso il MAE nella giornata di lunedì 28 novembre e che, da allora, sta lavorando costantemente e a stretto contatto con lo stesso MAE intorno alla trattativa sul protocollo.
Ci ha detto che c’è la volontà di entrambi i Paesi di risolvere bene la questione e che si tratta anche di un suo obiettivo personale.
Abbiamo sollevato il problema dell’urgenza della soluzione. L’Ambasciatore ha ammesso che ci sono stati problemi soprattutto nei tempi della trattativa e che, probabilmente, dovremo avere ancora un po’ di pazienza. Ha comunque preferito non sbilanciarsi su possibili date per la firma del protocollo.
Riguardo ai contenuti, ha solo accennato al fatto che il lavoro è concentrato su alcuni vocaboli contenuti nel testo ed ha confermato la volontà, da parte bielorussa, che, una volta firmato il protocollo, le domande sospese vengano affrontate tutte nell’arco di tre mesi.
Sul futuro, ci ha informati che le adozioni con l’Italia verranno ridotte, ma solo in termini di quantità, e che c’è tutta la volontà di rispettare l’interesse superiore dei bambini e dei legami affettivi che questi hanno consolidato con le famiglie italiane.

In questo momento, quindi, appare chiaro che esiste ancora un lavoro diplomatico intorno al protocollo, portato avanti, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri.

A seguito di contatti di famiglie del Coordinamento con tale Ministero, abbiamo avuto la sensazione che la conduzione delle trattative stia avvenendo con il coinvolgimento anche del livello superiore a quello fino ad oggi impegnato.
Stiamo inviando quotidianamente al MAE le firme raccolte dal giorno della manifestazione a Roma, chiedendo di essere ricevuti per conoscere lo stato della situazione e sollecitare una rapida chiusura dell’accordo. Abbiamo avuto dal MAE una prima disponibilità all’incontro che avevamo richiesto (incontro congiunto con MAE e CAI). Il MAE si farà carico di coinvolgere la CAI e lunedì ci dovrebbe essere proposta una data.

Non possiamo che augurarci che questi apparenti cambiamenti portino davvero in brevissimo tempo alla firma del protocollo con la Bielorussia.

Conoscendo però, ormai, i tempi della burocrazia e della politica anche per le questioni che riguardano i bambini, abbiamo chiesto con forza che il Ministero degli Affari Esteri applichi alla soluzione di questa vicenda il massimo dell’impegno, per il bene di tutti i bambini coinvolti.

Da parte nostra continueremo a rendere chiara la volontà di ciascuna delle famiglie coinvolte e che consiste nel vedere raggiunto, nel giro di pochissimi giorni, un accordo con la Bielorussia sul protocollo, con la richiesta, per il futuro, di non lasciare mai sole le famiglie che adotteranno sulla base di quel protocollo, nelle fasi successive alla firma.

Per rafforzare l’azione delle famiglie delegate è utile contattare il Ministero degli Affari esteri a Roma per ribadire l’importanza di arrivare al più presto alla firma del protocollo e per sollecitare l’incontro con i rappresentanti del Coordinamento delle famiglie.

Le famiglie delegate
Per il Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia.