Adozioni in Bielorussia
 
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07 dicembre 2005

INCONTRO DEL COORDINAMENTO CON IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E LA COMMISSIONE ADOZIONI INTERNAZIONALI

resoconto breve

resoconto dettagliato

le richieste delle famiglie con 7000 firme a sostegno

 

Resoconto dettagliato

Il giorno 7 dicembre 2005, presso la sede della Commissione Adozioni, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia e la Presidente della CAI, Dott.ssa Capponi, il Ministro plenipotenziario Panocchia, del Ministero degli Affari Esteri ed il Dott. Laporta, Capo di Gabinetto del Ministro per le Pari Opportunità.

L’incontro è stato richiesto alla CAI ed al MAE dal Coordinamento delle famiglie allo scopo di:

  • ricevere un aggiornamento sullo stato della trattativa relativa al nuovo Protocollo sulle adozioni tra Italia e Bielorussia,
  • ricordare l’urgenza della sottoscrizione di tale documento, indispensabile per avviare e “normalizzare” nuovamente i rapporti tra i due Stati relativamente alle adozioni,
  • richiedere una supervisione costante sull’andamento delle valutazioni, secondo il nuovo protocollo, di tutte le domande di adozione presentate e che verranno presentate in futuro,
  • richiedere un supporto rivolto alle famiglie italiane, per tutelare l’interesse dei bambini e ragazzi che da anni vivono nell’aspettativa di venire adottati da queste, attraverso il mantenimento di un dialogo con la Bielorussia improntato alla collaborazione ed alla costruttività.

E’ stato consegnato alla Dott.ssa Capponi una lettera riportante tali istanze e oltre 7000 firme finora raccolte da tutta Italia, a partire dalla manifestazione dell’11 novembre scorso, a sostegno della firma del nuovo protocollo.

Per il Coordinamento delle famiglie erano presenti i delegati per il dialogo con le istituzioni, i referenti per le Regioni Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, Toscana, Puglia, Marche, Calabria (delegati a loro volta dai referenti e dalle famiglie di tutte le altre Regioni) ed alcune famiglie provenienti da diverse Regioni d’Italia.

La Dott.ssa Capponi ha riferito alle famiglie presenti, che hanno posto numerose domande, che il negoziato si trova in una fase avanzata; lo scorso venerdì 2 novembre, infatti, è stata data da parte italiana la disponibilità a firmare il nuovo protocollo, sulla base di un testo ricevuto giovedì 1 novembre da parte del Ministero dell’Istruzione della Repubblica di Bielorussia.
Da parte italiana il testo ricevuto è stato giudicato accettabile, quindi, ed è stata comunicata la disponibilità ad effettuare una missione in Bielorussia allo scopo di concordare con la controparte alcuni aspetti residuali e di firmare il protocollo.
La missione non è stata effettuata nella settimana in corso, perché il Ministro dell’Istruzione bielorusso si trovava in Cina insieme al Presidente della repubblica di Bielorussia.

La Dott.ssa Capponi ha poi ripercorso cronologicamente le versioni di protocollo che sono state, in via ufficiale, alla base delle successive valutazioni negli ultimi mesi:
la versione del 26 ottobre concordata tra i Parlamenti, quella del 28 ottobre concordata tra la CAI ed il Viceministro Kovalova, e le ultime due, ricevute dalla Bielorussia rispettivamente il 24 novembre ed il 1° dicembre.

Ha quindi informato le famiglie presenti che nella versione attuale, su cui concordano le due parti, il protocollo, che regola, nei suoi primi 29 commi, in generale le adozioni secondo la nuova legge bielorussa, contiene un trentesimo comma in cui viene espressa la ferma volontà del Ministero dell’Istruzione bielorusso ad esaminare tutte le pratiche ancora giacenti dall’ottobre 2004 presso il Centro Nazionale per le Adozioni di Minsk (154, comprese quelle rigettate), facendo esplicito riferimento alla Convenzione dell’Aja. Questo riferimento, in particolare, sarebbe presente a tutela dei rapporti affettivi instauratisi tra famiglie italiane richiedenti e minori adottandi.
Il termine ultimo per l’esame delle pratiche sarebbe stato fissato al primo marzo 2006.
Il compito di seguire tutte le domande giacenti in Bielorussia spetterebbe agli Enti autorizzati ma sarebbero stati comunque inseriti nel protocollo due nuovi articoli che rafforzano la collaborazione trai due Stati, per l’Italia tramite la CAI, sia per promuovere i diritti dei bambini secondo la convenzione dell’Aja che per favorire il rimpatrio dei minori che dovessero trattenersi in Italia oltre i termini dei soggiorni di risanamento.
Dunque, riguardo alle 154 domande, sarebbe compito degli Enti interfacciarsi con il Centro Adozioni di Minsk per risolvere problematiche specifiche come la documentazione scaduta o che scadrà a breve. La CAI sarà comunque sempre presente in via indiretta, attraverso gli Enti, o potrà intervenire direttamente in situazioni particolari.
Le nuove domande di adozione verrebbero presentate secondo il nuovo protocollo, sembra, una volta che verranno concluse le valutazioni di quelle pendenti.
La CAI dovrebbe dare a breve istruzioni agli Enti perché accettino nuove pratiche
Già nel primo articolo del protocollo che riguarda le nuove pratiche che verranno acquisite dal Centro adozioni di Minsk, sarebbe presente un richiamo alla Convenzione dell’Aja che dovrebbe tutelare, anche per le nuove domande, l’interesse dei minori che hanno stabilito significativi rapporti affettivi con le famiglie italiane richiedenti.
Va tenuto presente, però, che il principio prevalente internazionalmente e sottolineato anche dalla nuova normativa bielorussa, è quello della sussidiarietà dell’adozione internazionale, ovvero del diritto del minore di essere adottato in via prioritaria in patria.
Non sarebbe stato possibile richiamare esplicitamente nel protocollo i rapporti pregressi con le famiglie italiane, per il carattere generale di tale documento che non dovrebbe sovrapporsi all’argomento dei soggiorni di risanamento.
Nel protocollo non sarebbero ancora presenti indicazioni su eventuali vincoli, come il numero annuale di domande che ciascun Ente potrà presentare,né indicazioni relative alla nuova banca dati dei minori adottabili all’estero (è stato chiarito che ne dovrebbero esistere due: una per l’adozione nazionale, una per l’internazionale).
Sarebbe ribadito che qualunque domanda di adozione (anche relativa a minori per l’adozione dei quali esistono decreti di tribunali italiani attestanti rapporti ormai consolidati) dovrà essere presentata attraverso un Ente autorizzato, soprattutto per avere garanzie sulla consegna delle relazioni annuali post adozione.

Sia il Ministro Panocchia che il Dott. Laporta hanno voluto sottolineare l’impegno dei rispettivi Ministeri per la soluzione del negoziato, sostenendo che sia stato affrontato sotto l’ottica della soluzione di un problema umanitario.
Entrambi hanno concordato con le famiglie che la firma del protocollo è solo il primo passo perché le legittime aspettative di tutti i bambini e ragazzi richiesti in adozione vengano esaudite; il Dott. Laporta, a seguito di confronti avuti con il proprio omologo del MAE, ha riferito che i rispettivi Ministeri sono determinati a seguire la situazione anche successivamente alla firma del protocollo.

I rappresentanti del Coordinamento delle famiglie hanno ricordato che molte problematiche più volte sottoposte alle autorità italiane sono rimaste irrisolte ed hanno chiesto il massimo impegno per il futuro dopo la firma, sia per vigilare e superare i problemi di dettaglio non regolati dal protocollo che per evitare ai bambini e ragazzi nuovi disagi derivanti da un’ulteriore periodo di permanenza in una nuova banca dati, prima del via libera all’adozione internazionale.
Hanno poi fatto presente che, per il massimo successo degli accordi sulle adozioni, sarà indispensabile un andamento sereno dei reciproci rapporti tra i due Paesi.
La Dott.ssa Capponi ha affermato che, proprio a partire da tale presupposto, c’è l’intenzione della CAI ad impegnarsi nel futuro.

Si è poi affrontato il tema della necessità di una legge sull’affido internazionale. Al riguardo, la Dott.ssa Capponi ha riferito che la discussione relativa alla proposta del Ministro per le Pari Opportunità sta avanzando e si trova ora in prima lettura al Senato.

Le famiglie delegate
Per il Coordinamento delle famiglie Adottanti in Bielorussia
www.adozionibielorussia.org
info@adozionibielorussia.org
fax 178.224.5406