Adozioni in Bielorussia
 
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23 dicembre 2005

AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE SUCCESSIVA ALLA FIRMA DEL PROTOCOLLO

 

23 dicembre 2005
AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE SUCCESSIVA
ALLA FIRMA DEL PROTOCOLLO

E’ passata poco più di una settimana dalla firma del nuovo Protocollo e, a pochi giorni dalle feste di fine anno, si è delineato un primo quadro di come verranno riprese le adozioni tra Italia e Bielorussia.

Negli ultimi giorni gli Enti autorizzati, a cui molti di noi hanno già dato mandato, ci hanno informati di aver avuto colloqui informativi sia con la CAI il 20 dicembre, che con il Centro Adozioni di Minsk.

Per contro nostro abbiamo incontrato informalmente l’Ambasciatore Skripko e raccolto nuovamente la sua disponibilità a seguire la vicenda delle adozioni, in continuità con il lavoro svolto finora.

Dal quadro delineato emerge ancora una certa indeterminatezza su alcune questioni.

Ad ogni modo, per quanto riguarda le domande sospese a Minsk (incluse quelle rigettate in precedenza) , possiamo riferirvi quanto segue, invitandovi tuttavia a verificare e ad approfondire il tutto con i vostri Enti:

• 17 sono pronte per l’udienza finale e un elenco di altre 45 sta per essere prodotto e consegnato agli Enti autorizzati (è opportuno verificare con il proprio Ente la necessità o meno di aggiornare i documenti scaduti, ad evitare che i Magistrati possano chiedere un rinvio delle udienze);
• le altre domande verranno valutate entro il 1° marzo 2006, come da Protocollo.

Riguardo alle nuove domande di adozione:

• verrà consentito il deposito delle nuove domande di adozione presso il Consolato bielorusso, prima della fine delle valutazioni delle domande sospese (1° marzo 2006), probabilmente alla riapertura del Consolato stesso, nel gennaio 2006;
• non esiste più un “numero chiuso” ma, di contro, va tenuto presente che la nuova normativa bielorussa tende a scoraggiare le adozioni internazionali, pertanto l’iter di ciascuna pratica potrebbe essere più lungo ed articolato che in precedenza;
• le dichiarazioni di adottabilità acquisite in precedenza, purché la CAI abbia già emesso il provvedimento ex art. 17 della Convenzione dell’Aja, sembrerebbero essere ancora valide;
• non esistono ancora indicazioni in merito alla banca dati dei minori adottabili all’estero.

In questo momento la procedura viene seguita, per l’Italia, attraverso gli Enti autorizzati. Vi suggeriamo quindi di mantenervi in stretto contatto con i vostri Enti che, secondo i nuovi accordi, avranno il compito di seguire da vicino ciascuna pratica in un contesto diverso e, per certi versi più difficile che in precedenza.

Sarà importante che gli Enti ed i loro referenti in Bielorussia, Protocollo alla mano, chiariscano, se necessario, i vari passaggi burocratici con i rispettivi responsabili istituzionali bielorussi in caso di eventuali problemi.

Ci auguriamo che, con la ripresa delle attività nel nuovo anno, vengano chiariti gli ulteriori aspetti fin qui non ancora definiti.


Il Coordinamento delle famiglie ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla firma del protocollo sulle adozioni con la Bielorussia, e in particolare le autorità italiane (per la CAI la Dott.ssa Capponi e per il MAE il Min. Panocchia) e bielorusse (il Ministero dell’Istruzione e, per la vicinanza dimostrata alle famiglie italiane, l’Ambasciatore Aleksej Skripko ed il Console uscente Igor Moiisev). Crediamo abbia contribuito al raggiungimento di questa meta anche lo stimolo apportato da tutte le famiglie aderenti al Coordinamento in questi lunghi mesi di attivismo volto a mantenere vive le aspettative di tutti i bambini e ragazzi in attesa di adozione.

Desideriamo sottolineare come, con la ripresa di un percorso “regolamentato” delle adozioni Italia-Bielorussia si rendano di nuovo accessibili le informazioni acquisibili a pieno titolo dagli Enti attraverso la CAI ed i loro referenti in Bielorussia.

E’ vero però che il Protocollo firmato il 12 dicembre non esaudisce da solo tutte le richieste avanzate in tanti mesi dalle famiglie del Coordinamento alle autorità competenti.

La soluzione di tanti punti aperti è stata demandata dalla CAI all’apertura di ulteriori “tavoli di lavoro”, successivi alla firma, a condizione che venga mantenuta una continuità di rapporti collaborativi e distesi tra Italia e Bielorussia.
Sarà quindi possibile che le centinaia di famiglie costituenti il Coordinamento si attivino nuovamente per la soluzione di eventuali nuove problematiche di interesse generale.

Ci giungono sollecitazioni a utilizzare le sinergie create in questi lunghi mesi di dialogo tra le famiglie stesse, anche per confrontarsi sulle situazioni contingenti alle adozioni di minori bielorussi.
Tale ipotesi, per le famiglie interessate, potrà essere affrontata al meglio durante una riunione da tenersi al più tardi nei primi giorni di febbraio 2006.
Nell’attesa di definirne insieme il calendario e l’ordine del giorno, vi auguriamo con molto affetto Buon Natale e felice 2006, che possa essere l’inizio di una nuova vita per noi e per tutti i “nostri” bambini…

Le famiglie delegate
Per il Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia