Adozioni in Bielorussia
 
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26 febbraio 2006

RESOCONTO DELL'INCONTRO CON L'AMBASCIATORE SKRIPKO ED IL CONSOLE YUMANOV

 

RESOCONTO DELL'INCONTRO CON L’AMBASCIATORE SKRIPKO
ED IL CONSOLE YUMANOV

Il giorno 22 febbraio 2006, presso l’Ambasciata della Repubblica di Bielorussia a Roma, su richiesta del Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Coordinamento, insieme all’On. Ruzzante, e l’Ambasciatore A. Skripko, a cui ha partecipato anche il nuovo Console, sig. Yumanov.

Nel corso dell’incontro sono state espresse all’Ambasciatore le perplessità, le ansie e la delusione che provano le famiglie italiane in attesa di adozione per il fatto che, dopo quasi tre mesi dalla firma del nuovo Protocollo per le adozioni, solo una pratica sia stata conclusa.
Si è fatto presente anche che, a più riprese, i media bielorussi hanno riportato la notizia che le adozioni sono riaperte con l’Italia e pertanto è aumentata la difficoltà di gestirne i riflessi sulle aspettative e sugli affetti dei bambini.

È stato chiesto quali siano le motivazioni di questo ritardo che risulta incomprensibile, alla luce della collaborazione che entrambe le parti avevano dichiarato di volere, durante le trattative e al momento della firma del Protocollo.
All’ambasciatore sono stati ricordati tutti i passaggi della trattativa che ha visto le famiglie italiane coinvolte e compatte nel chiedere ai rappresentanti del nostro Governo e della CAI di impegnarsi per riprendere il dialogo con la Bielorussia ed è stato contemporaneamente rappresentato il fatto che le famiglie stanno interpretando l’attuale stato di stallo come una mancanza del rispetto degli impegni presi.
Quindi, allo stato attuale, sembrando ormai impossibile che venga rispettata la data del 1° marzo per la “soluzione positiva” dei primi 150 casi, indicata nel punto 30 del Protocollo, è stato chiesto di chiarire quali siano le intenzioni delle Istituzioni bielorusse coinvolte.

L’Ambasciatore ha ricordato alcune fasi della trattativa e riferito che l’avvenuta conclusione di una adozione costituisce un segnale della effettiva volontà di riprendere i percorsi adottivi per il momento solo verso l’Italia.
Il prossimo lunedì, 27 febbraio, si riunirà il Consiglio interministeriale incaricato di valutare le domande prima di sottoporle alla firma del Ministro dell’Istruzione. In quella occasione verranno presentate alla valutazione circa 40 domande.
L’Ambasciatore sostiene anche che l’iter di 4 o 5 domande sia ormai avviato alla conclusione.

Ha poi riconosciuto l’esistenza di difficoltà, dovute particolarmente al fatto che i tribunali bielorussi devono essere convinti di seguire in maniera corretta la nuova procedura all’interno della nuova legge bielorussa.
Ha riferito che è in atto un lavoro per mettere a punto e far funzionare il nuovo dispositivo legislativo e che porterà ad una progressiva velocizzazione delle valutazioni delle domande ex art. 30 del Protocollo.
Ha informato che il 13/2 u.s. si è tenuto un incontro tra i Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, la Procura e la Corte Suprema, durante il quale è stata sostenuta la soluzione delle problematiche relative alle adozioni con l’Italia.

Il suo impegno dall’Italia consiste in contatti quotidiani con il Centro Adozioni di Minsk e con i Ministeri dell’Istruzione e degli Esteri.
Sono state trasferite tutte le positive iniziative istituzionali provenienti dall’Italia (MAE, CAI ed Enti, con i progetti di sussidiarietà, Consiglio d’Europa).
Il Centro Adozioni di Minsk lavora di concerto con il vice giudice supremo bielorusso ed è in stretto contatto con la CAI, anche per cercare di velocizzare l’acquisizione dei documenti necessari e ormai scaduti da parte delle famiglie italiane.

L’Ambasciatore ha, inoltre, chiesto nuovi incontri ad alto livello in Bielorussia per far capire quanto sia importante il rapporto con l’Italia, cui riconosce una particolare generosità verso i bambini bielorussi dimostrata nelle accoglienze per il risanamento da Chernobyl. Ha fatto presente in Bielorussia che queste ultime si evolvono quasi naturalmente in forti legami affettivi che portano alle domande di adozione.

L’Ambasciatore farà tutto quello che è in suo potere fare, con il massimo impegno. Secondo lui, seppur con i ritardi causati dall’applicazione della nuova normativa, il dialogo tra le Istituzioni prosegue.
Chiede comprensione alle famiglie e pazienza anche agli Enti sia per i ritardi, sia per le difficoltà burocratiche insorte.
Ha richiesto espressamente che quanto sopra venga trasmesso sia alle famiglie che agli Enti.

Non è stato in grado di chiarire quando verrà ripreso il deposito delle nuove domande, dato che al momento le autorità e le Istituzioni bielorusse sono concentrate nell’affrontare le domande sospese dal 2004.

I delegati del Coordinamento, al termine dell’incontro con l’Ambasciatore Skripko, hanno valutato l’opportunità di richiedere un incontro sulle stesse tematiche anche alla CAI ed al Ministero degli Esteri, per vagliare iniziative e proposte che possano facilitare la soluzione dei problemi emersi sia sul piano diplomatico che tecnico.

Le famiglie delegate
per il Coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia.