Adozioni in Bielorussia
 
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21 luglio 2006

APPELLO ALLE FAMIGLIE

 

APPELLO ALLE FAMIGLIE

Negli ultimi tempi, nelle frasi dell'Ambasciatore Skripko, ripetute non solo a noi ma anche in diverse sedi istituzionali italiane, ricorre il riferimento ad un "atteggiamento particolarmente favorevole al superiore interesse dei minori" (cfr. nota CAI del 12 giugno 2006).

Per tutti noi che questi "minori" chiamiamo "figli", il loro "interesse" consiste nella realizzazione di una piena e serena opportunità di crescita.

Ciascuno di loro ha già potuto affidare il cuore alle nostre famiglie e da anni non chiedono altro che realizzare questa legittima aspirazione.

E' comprensibile che l'attesa generi una situazione percepita sempre piu' come una ingiustizia nei confronti degli affetti e legami sentimentali costituiti, ma e' indubbio che alcuni bambini e ragazzi piu' fortunati possono finalmente vivere nelle famiglie italiane.

E va riconosciuto che una parte del merito spetta proprio a quelle stesse famiglie, che hanno, con caparbietà, mantenuto alto il valore del dialogo con le istituzioni italiane e bielorusse, anche nei momenti piu' difficili, ispirandosi alla massima correttezza e rispetto reciproci.

Per alcuni meno fortunati, invece, il passare del tempo sembra aver ridotto le possibilità di essere adottati o ha aperto la strada a quella dell'adozione da adulti.

Molti di noi, anche per le scadenze diffuse dall'Ambasciatore, trascorrono questi giorni nell'attesa della fatidica chiamata o di notizie che potrebbero arrivare entro la fine di agosto.

Altri ancora non sanno ancora cosa rispondere alla domanda "Quando mi venite a prendere?", perché nessuno, né in Italia, né in Bielorussia, ci ha fatto sapere che percorso e che tempi avranno le domande di adozione già preparate secondo il vecchio protocollo e quelle ancora da preparare, pur previste dal nuovo.

Chi vi scrive vive un'incredibile esperienza iniziata ormai piu' di un anno fa, pur tra mille difficoltà quotidiane ed un'immensa dose di stress, che ci ha permesso di capire come il cuore dei bambini possa aprire porte a cui non avremmo mai immaginato nemmeno di poter bussare; il loro cuore ci ha dato la forza di arrivare a quell'accordo che sta permettendo l'ingresso in Italia di un numero, speriamo sempre maggiore, dei "nostri" piccoli-grandi bielorussi.

Noi crediamo nel grande potere del cuore dei bambini e vogliamo credere di poter continuare ad unire le nostre voci alle loro, attraverso azioni e gesti, come già detto, caparbi, corretti e rispettosi.

Non siamo certo noi "genitori" a muovere le pedine su questa confusa scacchiera, ma possiamo, con le nostre costanti richieste di ascolto e diffondendo una corretta informazione, continuare ad indirizzare ed ispirare chi ha il potere di fare un gesto, anche uno solo, che contribuisca al bene dei bambini.

Il tempo scorre e non sappiamo quanto ancora ne dovrà passare prima di vedere la luce in fondo a questo tunnel.

Ma, anche guardandoci indietro, ciascuno di noi sia consapevole di aver fatto la propria parte unendosi con le altre famiglie, facendo propri anche i figli altrui, anche solo evitando proteste estreme nei momenti di massima disperazione.

A nome di tutti i piccoli in attesa di essere adottati a breve, e di tutti quelli che potrebbero avere la loro opportunità con le domande che verranno accolte dal prossimo anno, vi chiediamo di mantenere il massimo senso di responsabilità ed evitare gesti sconsiderati, come quelli che già in passato hanno messo a rischio non soltanto le adozioni, ma anche la prosecuzione di tutti i percorsi di risanamento.

Come già fatto lo scorso anno, vi chiediamo quindi di continuare, insieme a tutte le altre famiglie, ad elaborare soluzioni a tutela, principalmente, dei DIRITTI DEI BAMBINI che tanto amiamo, EVITANDO GESTI AVVENTATI, COMPIUTI A TITOLO PERSONALE CHE METTANO A REPENTAGLIO LA CREDIBILITÀ E LA SERIETÀ DELLE FAMIGLIE ITALIANE INTERESSATE.

Lavoriamo insieme per preservare i risultati sin qui raggiunti, perché TUTTI i bambini possano trovare una famiglia che li ami ed abbia cura di loro.

Chiunque, pensando ERRONEAMENTE di risolvere il proprio caso personale, deviasse da questa linea, se ne dovrà assumere la responsabilità non solo davanti alla legge, ma anche DAVANTI ALLE ALTRE FAMIGLIE.

LA STRADA CHE ABBIAMO INTRAPRESO E' UNA STRADA FATTA DI AMORE, DI CIVILTA', DI RISPETTO.

le famiglie delegate
del Coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia