Adozioni in Bielorussia
 
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13 settembre 2006

GENOVA: COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO FAMIGLIE ADOTTANTI IN BIELORUSSIA

 

COMUNICATO STAMPA URGENTE
inviato alle agenzie alle ore 14,00 di oggi


Roma, 13 settembre 2006
Famiglie adottanti in Bielorussia: “vicini col cuore alla famiglia Giusto: si affidino alle istituzioni”

Alla luce degli ultimi sviluppi della storia di Maria, la bambina bielorussa trattenuta in Italia dalla famiglia che la ospita e che è in attesa di adottarla, il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia intende esprimere la ferma convinzione che nel delicato percorso adottivo internazionale con la Bielorussia è fondamentale continuare a seguire una linea comune condivisa da tutte le famiglie italiane e dalle autorità competenti. Una strada che grazie al lavoro di singole famiglie e istituzioni sta finalmente portando i suoi frutti dopo tanta attesa, assicurando ai bambini una famiglia che li ami.
Confermando la preoccupazione per la piccola Maria, sia per quanto ha già subito sia per quanto sta vivendo in questi difficili giorni, il Coordinamento invita la famiglia Giusto a non isolarsi ma a lasciarsi aiutare dalle istituzioni italiane e bielorusse che, qualche volta succede, stanno operando in comune accordo per la migliore soluzione al caso.
Le famiglie adottanti in Bielorussia pertanto, sinceramente sconvolte dalle sofferenze dalla bambina denunciate dalla famiglia Giusto, invitano la famiglia ad affidarsi alla protezione della legalità per assicurare alla bambina un futuro finalmente sereno e protetto da affetto e cure.

Il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia ha sempre invitato tutte le famiglie ad essere unite in questo difficile percorso, perché l’amore che ciascuno di noi ha per il proprio bambino è condiviso dagli altri. E nessuno perciò, meglio delle altre famiglie adottanti ed ospitanti può essere vicino col cuore alla bambina in questa vicenda che mette in gioco sentimenti, paure, speranze e che ci chiama tutti in causa.
Anche noi tutti pensiamo ai nostri ragazzi che stanno bruciando nell’attesa e nel risentimento per quel poco che resta della loro infanzia; anche noi ci svegliamo di notte e tremiamo per questo futuro così incerto; anche noi, col cuore a pezzi per i nostri bambini lontani, ci chiediamo come ci comporteremmo in una situazione analoga.
E tuttavia sarebbe ingiusto se la vicenda drammatica di questi giorni ci facesse perdere di vista una realtà i cui numeri e i cui sentimenti rendono protagoniste migliaia di famiglie italiane e di bambini.

A questa vicenda dobbiamo forse avvicinarci tutti con infinita “pietà”, perché è una di quelle vicende in cui possono perdere tutti, i bambini per primi.
E’ per questo che è di vitale importanza che ciascuna singola storia non sia lasciata a sé stessa ma sia condivisa da tutte le famiglie e dalle istituzioni che hanno il compito e le capacità per occuparsene. Da soli si è deboli, e si perde.
Affidare la soluzione di questo delicatissimo caso alla cooperazione Italia-Bielorussia significa non solo garantire un sereno recupero delle condizioni psico-fisiche di Maria (con il suo rientro in Bielorussia in un nuovo istituto in grado di proteggerla, e accompagnata dai suoi futuri genitori italiani) ma anche garantire il proseguimento dell’iter adottivo faticosamente avviato tra i due paesi e quindi assicurare al più presto a Maria e alle migliaia di suoi compagni bielorussi una famiglia italiana che li ami per sempre.

Il Coordinamento, sottolineando la capacità dei due paesi di superare le divisioni e gli ostacoli pregressi e il rispetto reciproco con cui stanno collaborando, auspica perciò una felice e rapida soluzione per Maria e tutti i bambini bielorussi in attesa di adozione: un’emergenza umanitaria che non può più restare inascoltata.

Il Coordinamento delle famiglie italiane adottanti in Bielorussia