Adozioni in Bielorussia
 
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24 settembre 2006

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IN PIAZZA MONTECITORIO MERCOLEDI' 27 SETTEMBRE 2006 ORE 15:00

VOLANTINO

COMUNICATO STAMPA

 

Abbiamo appreso del ricorso in appello della coppia di Cogoleto contro la sentenza del Tribunale dei Minori di Genova che prevede il rimpatrio della bambina “Maria” con tutte le garanzie chieste ed ottenute per il suo recupero psico-fisico.
L’udienza è stata fissata il giorno giovedì 28 settembre a Genova.

Annunciamo l’organizzazione di una
manifestazione nazionale a Roma
MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE 2006
alle ore 15.00
in Piazza Montecitorio, di fronte al Parlamento


invitiamo le famiglie che non possono essere presenti a Roma di organizzare contemporanee iniziative di sostegno in un luogo significativo del capoluogo di provincia o regione di appartenenza
di seguito le iniziative già segnalate per il giorno 27

A Cesena, presso la Sala del consiglio comunale alle ore 20.30, assemblea aperta alla cittadinanza.
L'associazione Piccolo Mondo, operando nelle province roamgnole, ha ritenuto di coinvolgere i Comuni interessati alle accoglienze attraverso famiglie residenti. Ha quindi chiesto alle amministrazioni locali di inserire l'argomento "minore trattenuta, conseguenze per 30mila bielorussi accolti" nei prossimi consigli comunali, con preghiera di sottoscrizione del documento da inviare al capo dello Stato.

Cosenza in Piazza 11 Settembre ore 18.00, il comitato provinciale famiglie adottanti ed ospitanti bambini bielorussi.
per info - famiglia Ferrari Dramisino cell.3494461968

Resoconto: Dalle ore 18,00 alle ore 20,00 si è svolta la fiaccolata in piazza XI settembre a cui hanno partecipato circa 100 famiglie che con manifesti ed interventi hanno portato la loro testimonianza ed hanno chiesto alle istituzioni sia locali che nazionali di intervenire al più presto per riaprire il dialogo con la bielorussia sia in merito all'accoglienza che in merito alle adozioni. Erano presenti tv locali e rai 3 regionale ed alcuni rappresentanti della stampa locale "il quotidiano". Alla fiaccolata sono intervenuti, portando il loro contributo i responsabili regionali della associazione PUER e dell'associazione I BAMBINI DI CHERNOBYL.

Mantova, piazza Sordello al Centro Interculturale ore 21, assemblea provinciale sul blocco accoglienze.

Padova, dalle ore 18.00 alle ore 21.00, raccolta firme
presso il passaggio pedonale tra piazza delle Erbe e piazza della Frutta.

Genova, piazza Matteotti ore 15.00 (dietro Palazzo Ducale),
incontro "NONSOLOMARIA" successivamente le famiglie si sposteranno verso la Prefettura a portare la solidarietà al sig. Giorgio Costa che ha iniziato uno sciopero della fame in favore del ripristino della legalità.

Bari, piazza Prefettura ore 17.00, le famiglie accoglienti e adottanti
effettueranno un raduno silenzioso insieme ad alcune istituzioni

in aggiornamento
nota del webmaster:
mi scuso anticipatamente se, esclusivamente a causa della mancanza di tempo,
non riuscirò a menzionare tutte le iniziative segnalatemi


per realizzare l’incontro di tutte le famiglie che hanno in corso le procedure d’adozione di bambini bielorussi ed estendendo l’invito a partecipare anche a tutti coloro che ospitano bambini bielorussi nei soggiorni di risanamento per Chernobyl.

Questa iniziativa si rende necessaria per chiarire che le famiglie italiane si aspettano un presa di posizione decisa da parte delle istituzioni italiane.

La soluzione per Maria e per tutti i 30.000 bambini può solo passare attraverso la riconsegna della bambina e la ricostruzione di un rapporto di fiducia reciproca fondato sul riconoscimento di comuni basi legali e morali tra Italia e Bielorussia

Non si deve avallare la prassi che, in Italia, la sottrazione di minore sia una soluzione di fronte al dilungarsi di una procedura adottiva (caso di Cogoleto -GE-).
Bisogna confermare, senza ombra di dubbio, che una coppia, di fronte alla richiesta d’aiuto di un bambino in difficoltà, non è sola con diritti e doveri dettati dal cuore, ma che la strada da seguire sia quella del ricorso fiducioso alle istituzioni, nel rispetto delle leggi nazionali ed internazionali, per continuare a vivere in una società sana e democratica e nell’interesse di tutti i bambini ospitati e di quelli in attesa di adozione.

A queste stesse istituzioni e leggi noi tutti affidiamo ancora la richiesta che ci rivolgono i bambini bielorussi di continuare a tornare in Italia e, per quelli tra loro che lo sperano con tutto il cuore, di venire presto adottati dalle famiglie italiane.


Il coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia