Adozioni in Bielorussia
 
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25 settembre 2006

APPELLO SOTTOSCRITTO DALLE ISTITUZIONI MANTOVANE

 

APPELLO SOTTOSCRITTO DALLE ISTITUZIONI MANTOVANE
IN DATA 22 SETTEMBRE 2006

Le associazioni mantovane che si occupano delle accoglienze per i bambini della Bielorussia condannano fermamente il tentativo di sovvertire la Legge mediante l'adozione coatta della piccola Maria da parte della famiglia Giusto di Cogoleto, che in spregio alla sentenza del Tribunale dei Minori di Genova del 7 settembre rifiuta di far rientrare la bambina in Bielorussia. Tale scellerato comportamento costringe la Bielorussia ad interrompere i viaggi di risanamento dei propri bambini, vista l'assenza di garanzie circa il ritorno nella loro Patria, assestando un colpo letale alle speranze di 30.000 famiglie italiane e di 400 mantovane che si occupano dei soggiorni e del risanamento dei bambini. Le associazioni respingono altresì il putrido e squallido tentativo di strumentalizzazione giornalistica e politica che da alcune parti viene portato avanti.
A sostegno delle proprie richieste le associazioni hanno ottenuto dal Sindaco di Mantova, dr. Fiorenza Brioni, dall'assessore Comunale allo Sport Fabio Aldini, dal Presidente della Provincia di Mantova, prof. Maurizio Fontanili, e dell'assessore provinciale alle Politiche sociali, rag. Fausto Banzi, la seguente dichiarazione:
"Esprimiamo la nostra totale solidarietà alle 400 famiglie mantovane e alle 30000 famiglie italiane che accolgono ogni anno i bambini provenienti dalla Bielorussia i quali hanno la possibilità di vivere soggiorni terapeutici particolarmente utili per le loro condizioni di salute. Nel sottolineare la preoccupazione per le condizioni di salute della piccola Maria, trattenuta da due settimane in una località ignota senza che possano essere tangibilmente offerte alle autorità del Paese di origine adeguate certezze sulla salute, RIVOLGIAMO un accorato appello alla famiglia Giusto, al Governo Italiano e al Governo bielorusso affinchè venga salvaguardata la salute della bambina e il percorso di risanamento possa avvenire conformemente ai suoi reali bisogni, nel rispetto delle decisioni dei giudici e in ossequio alle dichiarazioni di disponibilità più volte ufficialmentre espresse dal Governo bielorusso. Unitamente a questo obiettivo rivolgiamo una pressante richiesta alle Istituzioni competenti perchè da esse possa giungere la rinnovata disponiblità alla realizzazione dei soggiorni terapeutici, sin dalle festività natalizie come previsto dai programmi umanitari, per TUTTI i bambini bielorussi. La loro attesa, non solamente quella di Maria ma di TUTTI coloro i quali vengono da famiglie o da orfanotrofi, è già frenetica e la prospettiva di dover dire loro che il soggiorno invernale non potrà avere luogo è RAGGELANTE. Consideriamo inoltre INDISPENSABILE E INDILAZIONABILE l'accordo per l'avvio di un vero processo di recupero psicofisico di Maria e la riaffermazione dell'elementare diritto di 30000 bambini a venire in Italia, senza che mai più si verifichino situazioni tanto complesse e delicate per la salute dei piccoli ospiti, per la serenità delle famiglie che hanno sempre rispettato le regole e per la correttezza dei rapporti internazionali".
Nel ringraziare le autorità mantovane per la loro disponibilità si invitano tutte le associazioni d'Italia ad agire secondo questa linea per sensibilizzare sempre più chi di dovere alla soluzione di questa assurda vicenda.
A nome delle associazioni mantovane il referente provinciale prof. Gino Motta (3471566328)


Sottoscrivono l'appello
Il Sindaco di Mantova Fiorenza Brioni
Il Presidente della Provincia di Mantova Maurizio Fontanili
L'assessore comunale allo Sport Fabio Aldini
L'assessore provinciale alle Politiche Sociali Fausto Banzi