Adozioni in Bielorussia
 
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3 ottobre 2006

RESOCONTO DELL'AUDIZIONE INFORMALE PRESSO LA XII COMMISSIONE PERMANENTE AFFARI SOCIALI
DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

 

Audizione informale presso la
XII COMMISSIONE PERMANENTE AFFARI SOCIALI
PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI

Roma, 3 ottobre 2006

I rappresentanti del Coordinamento hanno partecipato oggi alla audizione richiesta presso la Commissione Affari Sociali della Camera.

Sono stati esposti, in breve, i fatti riguardanti le problematiche relative all’inserimento dei bambini bielorussi presso le famiglie italiane con accenni sia alle adozioni, al loro iter e al protocollo del 12 dicembre 2005, sia alle accoglienze in particolare di bambini provenienti da “internat”.

Il Coordinamento ha chiesto alla Commissione di prendere atto che, pure nella difficoltà di mantenere rapporti politici a livello governativo con la Bielorussia, sono consentiti e auspicabili rapporti a livello parlamentare. Tenuto conto che è da apprezzare lo sforzo della Bielorussia nell’assistere bambini privi di famiglia dimostrato dal fatto che non esiste il fenomeno dei “bambini di strada” come succede in altre nazioni, si chiede alla Commissione di puntare su questa particolare attenzione per instaurare fattivi rapporti di collaborazione che permettano alla Bielorussia di mettere in atto una maggiore apertura verso le famiglie italiane che hanno consolidati legami con i bambini ospitati e/o in attesa di adozione.

Il Coordinamento ha indicato alcune possibili iniziative del Parlamento e del Governo Italiani:
1) Sanatoria di tutte le pratiche presenti presso il Centro Adozioni di Minsk alla data della sigla del nuovo protocollo (12.12.2005) e non ancora esaminate.
2) Immediata accettazione da parte della Bielorussia del deposito delle pratiche giacenti presso gli Enti autorizzati in Italia. Tale deposito dovrebbe avvenire subito dopo una indagine della CAI presso gli Enti (entro 15.10.2006) e comunque avvenire subito dopo la sanatoria (punto 1) con la trasmissione definitiva delle pratiche presso il Centro Adozioni di Minsk.
3) Definizione dei tempi di conclusione (e non di organizzazione dell’esame) di dette pratiche (es dodici mesi), vincolanti.
4) Creazione di una Commissione mista italo-bielorussa per la verifica e il controllo degli atti e la definizione di tempistiche certe per le indagini preliminari e per le risposte degli enti locali e delle autorità bielorusse. Tale Commissione avrebbe anche il compito di facilitare da parte bielorussa la verifica del percorso post adozione e la raccolta delle relazioni da parte delle famiglie che hanno adottato, previste nella legge bielorussa.
5) Creazione di una Commissione interparlamentare mista che provveda ad armonizzare le legislazioni dei due Paesi in materia di adozioni e affidi (es affido internazionale mirato al perfezionamento dell’adozione, affido internazionale a progetto e percorsi facilitati per preadolescenti al superamento dell’età di dieci anni del bambino).
6) Stipula di accordi bilaterali di cooperazione e sussidiarietà anche a sostegno delle famiglie bielorusse che intendano adottare bambini istituzionalizzati che non siano mai venuti in Italia.
7) Stipula di accordi che diano chiara prevalenza ai legami affettivi già esistenti, in particolare se confermati dai minori con età superiore ai dieci anni davanti alla Commissione mista (punto 3), rispetto a qualsiasi altra forma di affido/adozione anche nazionale.

Sono intervenuti al dibattito, in qualità di esponenti di tutte le forze politiche, gli onorevoli: Francesco Paolo Lucchese, Angela Napoli (che ha presentato una delle prime interrogazioni in materia in questa legislatura), Ugo Lisi, Luigi Cancrini (che aveva già incontrato alcuni membri del Coordinamento), Katia Zanotti (che è stata presente alla manifestazione del 27/9 ed ha parlato con diversi manifestanti) e Domenico Di Virgilio.

All'unanimità tutti gli onorevoli hanno condiviso la necessità di intervenire con urgenza per risolvere la situazione di stallo delle adozioni in Bielorussia.

Da parte del Coordinamento è stato chiesto l’impegno a esaminare in Parlamento la possibilità di una nuova missione in Bielorussia promuovendone e programmandone l’organizzazione

I membri della Commissione hanno concordato sulla delicatezza del problema che coinvolge i minori e i rapporti con uno stato straniero. Hanno anche rimarcato che le richieste del Coordinamento concernono l’interesse dei minori e richiedono l’attenzione dell’Italia. E’ stata dichiarata anche la disponibilità a continuare il confronto con le famiglie per riflettere in futuro su obiettivi e percorsi legati ai soggiorni di risanamento sanitario.

Il Presidente, onorevole Mimmo Lucà, ha riconfermato l’attenzione di tutta la Commissione ed ha espresso l’intenzione di portare il problema delle adozioni e le nostre richieste all’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, segnalando le tematiche espresse, anche finalizzate ad un incontro a livello Parlamentare con i rappresentanti del Parlamento Bielorusso.

La decisione finale sarà di competenza della Presidenza della Camera ma, da parte della Commissione Affari Sociali verranno rappresentate in quella sede le nostre richieste coinvolgendo sia la costituenda Commissione Bicamerale per l’Infanzia, sia la Commissione Giustizia.

Le famiglie delegate
per il Coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia