Adozioni in Bielorussia
 
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6 ottobre 2006

SEGNALAZIONE INTERPELLANZE A RISPOSTA URGENTE IN DISCUSSIONE NELLA GIORNATA DEL 12 OTTOBRE

 

Vi segnaliamo un’azione urgente ed importante.


Domani, 12 ottobre, verranno discusse in Parlamento 3 interpellanze che riguardano i nostri bambini.

A partire dalle ore 10 verrà data risposta dal Ministro Bindi alle interrogazioni a risposta urgente (seconda e terza della mattinata) degli On.li Sanna (Ulivo) e Barbieri (UDC).

Queste due si muovono a partire dall’opera di sensibilizzazione svolta il mese scorso dalle famiglie aderenti al Coordinamento ed in particolare l'interpellanza dell'On. Sanna si deve alla mobilitazione congiunta tra Coordinamento famiglie e Associazioni di Accoglienza (Cittadini del Mondo, Sardegna Belarus, Progetto Chernobyl) e rappresentanti degli Enti Locali a Cagliari il 26 settembre 2006.
Una volta pronti i resoconti, ve li gireremo.


Verrà inoltre discussa l’interrogazione a risposta urgente proposta dal Sen. Furio Colombo (colombo_f@posta.senato.it).

Il Sen Colombo ha fondato un “Comitato aiutiamo Maria”, assieme ad altri personaggi politici:
Sen. Franca Rame (rame_f@posta.senato.it - francarame@libero.it www.francarame.it);
On. Egidio Pedrini (pedrini@camera.it);
On. Stefania Prestigiacomo (prestigiacomo_s@camera.it).
Mario Segni (info@mariosegni.it 06 4744916 Fax 06 4744916)

Ci preoccupa moltissimo che ancora una volta di questa vicenda prevalga un’interpretazione emotiva che schiaccia i diritti e ne soffoca in modo sempre meno rimediabile (a questo punto non si comprende quanto inconsapevolmente) le grida lontane degli oltre 600 bambini che ci amano e ci considerano la loro famiglia e attendono da troppi anni la loro adozione.

Se avete la possibilità cercate di contattare le persone sopra citate nella prima mattinata di domani (12 ottobre) per far giungere loro il vostro pensiero, usando le e-mail riportate sopra tra parentesi e, soprattutto, chiedendo di parlare con loro, anche attraverso i centralini di Camera e Senato.

E’ molto importante cercare di riportare la discussione e qualsiasi iniziativa in atto, ad un livello di massima utilità per TUTTI i bambini ora più che mai in terribile difficoltà, in quanto stanno rischiando seriamente di perdere, principalmente, l’ultima speranza di vivere nelle famiglie che amano, ma anche la possibilità di continuare a passare almeno pochi mesi l’anno con esse (vi ricordiamo che i soggiorni di risanamento sono ripresi solo per i bambini con famiglia, mentre quelli provenienti da istituto resteranno in Bielorussia).

E’ fondamentale, per continuare a mantenere vive le loro speranze, pretendere un’immediata azione governativa (ed una eventuale missione) di raccordo con le autorità bielorusse, al fine di riconoscere gli affetti esistenti tra i 600 bambini e le “loro” famiglie italiane e definire al piu’ presto i “ricongiungimenti famigliari” finora negati. Fate sentire anche le vostre voci come singole famiglie, mentre comunque, come Coordinamento, continuiamo a pressare tutte le istituzioni coinvolte in successivi incontri e contatti telefonici.

Indirizzi e centralini:

SENATO DELLA REPUBBLICA
Piazza Madama 00186 - Roma
Centralino: 06 – 67061

CAMERA DEI DEPUTATI
Piazza Montecitorio
Centralino: 06 – 67601


Segue il testo di una interpellanza presentata dal Sen. Colombo pochi giorni prima dell’interrogazione a risposta urgente in discussione domani:
Dal sito del Senato (www.senato.it)
Atto n. 3-00157

Pubblicato il 3 ottobre 2006
Seduta n. 44

COLOMBO - Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri. -
Premesso che:
sono note a tutti le drammatiche vicende che hanno caratterizzato il trasporto segreto e immediato della bambina (nota attraverso i media con il nome di Maria e indicata dalle autorità del suo Paese con il nome di Victoria) fuori dall’Italia per essere riconsegnata ad un'istituzione (orfanotrofio) della Bielorussia;
la bambina era stata ospite di una famiglia italiana che ha raccolto da lei il racconto circostanziato di violenze e sevizie subite nell’istituzione bielorussa che avrebbe dovuto tutelarla;
la bambina, dopo essere stata ritrovata dalle autorità italiane, è stata immediatamente riconsegnata alla parte (istituzioni bielorusse) di cui la bambina si è dichiarata vittima;
nessuna persona autorevole, competente, in grado di testimoniare in modo credibile la sequenza dei fatti, è stata messa in condizione di dissipare il segreto e di rendere conto su fatti su cui si è costantemente mentito all’opinione italiana da parte dell’ambasciatore di Bielorussia,
l’interrogante chiede di sapere:
chi abbia deciso l’immediata consegna della piccola Maria/Victoria nelle mani delle persone e istituzioni da cui la bambina avrebbe subito violenza;
per quale motivo il Governo italiano si sia immediatamente piegato alle dichiarazioni, a giudizio dell’interrogante, improprie e ricattatorie dell’ambasciatore di Bielorussia (minaccia di sospendere le adozioni e addirittura il programma italiano di aiuto ai bambini di Cernobyl);
perché il trasporto della bambina sia avvenuto di notte e in segreto come per sottrarla a un pericolo quando invece la piccola Maria/Victoria aveva detto di essere stata vittima di violenze e abusi nel luogo e nell'istituzione cui è stata riconsegnata dalle autorità italiane;
per quale motivo sia stata violata la “Carta dei diritti del fanciullo” dell’ONU che chiede di ascoltare ciò che hanno da dire o da denunciare i bambini e di “prendere in considerazione” le loro dichiarazioni.