Adozioni in Bielorussia
 
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22 novembre 2006

COMUNICATO DELGOVERNO ITALIANO SUL RINVIO DELLA MISSIONE IN BIELORUSSIA

 

Di seguito il comunicato fattoci avere dal Governo Italiano nella serata di ieri 21 novembre 2006, nel quale riconosciamo le nostre posizioni.

Ci uniamo all’invito del nostro Governo affinché il Governo bielorusso riconsideri la decisione della revoca della disponibilità alla missione prevista.

Le famiglie delegate del Coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia

COMUNICATO

Il Governo italiano aveva programmato per la settimana in corso una missione a Minsk, cui avrebbero dovuto partecipare, ad alto livello tecnico, rappresentanti del Ministero Affari Esteri, del Ministero delle Politiche per la Famiglia e del Ministero della Solidarietà Sociale.

La missione si proponeva di individuare soluzioni dirette a superare alcuni aspetti di criticità nella trattazione delle questioni umanitarie tra Italia e Bielorussia (adozioni e soggiorni terapeutici di minori), e di pervenire, con quelle Autorità, ad un chiarimento resosi necessario anche a seguito delle note e recenti vicende. L'auspicio del nostro Governo era quello di assicurare un regolare svolgimento dei soggiorni in Italia di tutti i minori coinvolti nei programmi di risanamento terapeutico, di ribadire l'aspettativa da parte italiana della positiva soluzione di tutte le procedure di adozione in sospeso (circa 115) e di sollecitare l'accoglimento di circa 400 domande già istruite ma non ancora trasmesse alla controparte. Le Autorità bielorusse, dopo reiterale richieste, avevano acconsentito allo svolgimento della missione in data 22/24 novembre.

Con inattesa decisione il Governo di Minsk ha ieri revocato la propria disponibilità ad effettuare gli incontri previsti ed ha chiesto all'Italia di posporre al mese di dicembre la missione già programmata, eccependo la posizione assunta la scorsa settimana dall'Italia in sede europea a sostegno alla proposta della Commissione UE di sospendere temporaneamente l'accesso della Bielorussia al sistema delle preferenze generalizzate, sistema che consente a paesi non membri di accedere al mercato europeo a condizioni vantaggiose per le proprie esportazioni. La misura di sospensione decisa dalla Commissione fa seguito alle prese di posizione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro connesse alla insoddisfacente applicazione da parte bielorussa di due normative fondamentali in materia di diritto del lavoro, rispettivamente sulla libertà di associazione e di contrattazione collettiva. Le Autorità italiane manifestano forti perplessità e viva preoccupazione per l'atteggiamento del Governo di Minsk che tende a stabilire un evidente collegamento tra problemi di natura politico-economica e questioni umanitarie le quali, per la loro valenza universale e sociale, debbono, secondo il fermo convincimento del Governo italiano, trovare una trattazione separata rispetto al resto: innanzitutto nell'interesse prioritario dei minori bielorussi coinvolti.

Le Autorità italiane, nell'invitare il Governo bielorusso a riconsiderare la decisione da ultimo assunta e pur esprimendo la propria preoccupazione per un rinvio che mette a repentaglio i soggiorni terapeutici nel periodo natalizio e pospone ulteriormente la definizione delle questioni delle adozioni, riconfermano la piena disponibilità al dialogo al fine di individuare ogni possibile soluzione ai problemi in atto, nella piena convinzione che essi meritino un rapido e positivo superamento.