Adozioni in Bielorussia
 
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01 dicembre 2006

NUOVO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI DI CUI IL MINISTRO ROSY BINDI ASSUME LA PRESIDENZA AGENZIE

 

NUOVO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI DI CUI IL MINISTRO ROSY BINDI ASSUME LA PRESIDENZA - AGENZIE

ADOZIONI: CAMBIA LA CAI, FAMIGLIE PIU' PROTAGONISTE /ANSA
IN CDM MODIFICHE REGOLAMENTO COMMISSIONE ADOZIONI INTERNAZIONALI
(ANSA) - ROMA, 1 dic - Problemi con l'ente? Ritardi di
informazioni? Insoddisfatti dei contatti dall'estero? D'ora in
avanti, i potenziali genitori potranno non essere pi- passivi
ed impotenti di fronte alle lunghe e complesse procedure dell'
adozione internazionale: hanno un referente a cui denunciare e
segnalare inefficienze. Col nuovo regolamento approvato oggi in
prima lettura dal Consiglio dei ministri, la Commissione per le
adozioni internazionali (Cai) ha il compito di esaminare ed
accogliere segnalazioni ed istanze non solo dai Tribunali e
dagli enti ma anche dalle associazioni e dalle coppie.
Altra novit. significativa del regolamento S l'allargamento
dell'organismo all'associazionismo familiare.
®Si tratta del primo passo per rendere pi- efficaci e
sicure le adozioni internazionali¯ ha commentato il ministro
delle politiche per la famiglia Rosy Bindi che ha la delega in
materia ed ha annunciato, in vista di una riforma, l'avvio di
una consultazione fra enti autorizzati, le istituzioni e le
associazioni delle famiglie.
®Abbiamo rafforzato il profilo politico e amministrativo
della Commissione per rispondere fin d'ora - ha aggiunto il
ministro - alle esigenze di tante famiglie e migliorare la
funzionalit. dell'Autorit. centrale, che in questi primi anni
di attivit. a mostrato alcune carenze. Sappiamo che non basta,
che occorre intervenire anche sulla legge. E' mia intenzione -
ha ribadito - chiedere una delega al Parlamento per una
riforma della adozioni internazionali per colmare i limiti e
correggere le carenze emerse in questi anni, in particolare per
quel che riguarda il dopo adozione¯. ®Il nostro obiettivo S
quello di tutelare i bambini non solo quando sono adottati e
trovano una famiglia nel nostro paese ma soprattutto creare le
opportunit. perchS per ogni bambino adottato in Italia ci
siano 100 o 1000 bambini che hanno futuro e benessere nel
proprio paese d'origine¯.
In base al nuovo regolamento, che prima dell'approvazione
definitiva dovr. passare al Consiglio di Stato, la Cai vede
rafforzati i compiti di vigilanza, consultazione ed
informazione. E' introdotta inoltre la figura del vicepresidente
con funzioni pi- strettamente amministrative. Il
vicepresidente, nominato dal presidente, sar. scelto fra
l'altro tra i magistrati con esperienza nel settore minorile.
Sono inoltre allargati i compiti della Cai nei confronti
degli enti autorizzati alle adozioni internazionali: potr.
revocare le autorizzazioni concesse non solo nei casi di gravi
inadempienze ma anche di fronte alla scarsa efficacia
dell'attivit. svolta dell'ente. Al fine di garantire una
migliore presenza sul territorio, la Commissione potr. anche
favorire le fusioni tra pi- enti.
Intanto, per venire incontro alle coppie che hanno
difficolt. ad affrontare le spese per adottare un bambino
all'estero, la Banca Monte dei Paschi di Siena ha dato il via ad
una forma di prestito ad hoc. Si chiama ®Sorriso di Bimbo¯ e
consente il finanziamento di 10 mila euro, elevabile a 15 mila
nel caso di adozione di pi- minori o per adozioni extraeuropee.
La cifra pu. essere rimborsata fino ad un massimo di 10 anni a
tasso fisso del 4%. (ANSA).

MAS

ADOZIONI: COMMISSIONE, COPPIE POTRANNO RIVOLGERE ISTANZE
NUOVO REGOLAMENTO, ENTRANO LE ASSOCIAZIONI FAMILIARI
(ANSA) - ROMA, 1 dic - La Commissione per le adozioni
internazionali (Cai) si apre agli aspiranti genitori. Singole
coppie - alla pari di Tribunali ed enti - potranno infatti
segnalare ed inviare istanze direttamente all'organismo. E' una
delle novit. contenute nello schema delle modifiche al
regolamento della Cai, approvato oggi in prima lettura dal
Consiglio dei ministri.
La Cai vede rafforzati i compiti di vigilanza, consultazione
ed informazione. Potr. perci. esaminare ed accogliere
segnalazioni ed istanze da parte dei soggetti interessati
all'adozione, quindi coppie comprese. Altra novit., riguarda
l'allargamento dell'organismo all'associazionismo familiare. E'
introdotta inoltre la figura del vicepresidente con funzioni
pi- strettamente amministrative. Il vicepresidente, nominato
dal presidente, sar. scelto fra l'altro tra i magistrati con
esperienza nel settore minorile.
Sono inoltre allargati i compiti della Cai nei confronti
degli enti autorizzati alle adozioni internazionali: potr.
revocare le autorizzazioni concesse non solo nei casi di gravi
inadempienze ma anche di fronte alla scarsa efficacia
dell'attivit. svolta dell'ente. Al fine di garantire una
migliore presenza sul territorio, la Commissione potr. anche
favorire le fusioni tra pi- enti. (segue).
MAS

ADOZIONI. APPROVATO IN CDM MODIFICHE REGOLAMENTO COMMISSIONE
NUOVE NORME CHE REGOLANO QUELLE INTERNAZIONALI.
(DIRE) Roma, 1 dic. - Il Consiglio dei ministri ha approvato, in
prima lettura, alcune modifiche al regolamento della Commissione
per le adozioni internazionali. Questo S quanto comunica, in una
nota, il ministero delle Politiche per la famiglia, spiegando che
"prima dell'approvazione definitiva, il nuovo regolamento dovr.
acquisire il parere del Consiglio di Stato".
Ma quali le novit. pi- importanti sui compiti e la
composizione della Commissione introdotte oggi in Cdm? Oltre ai
compiti istituzionali gi. fissati dalla legge, il nuovo
regolamento Wprevede che la Commissione stabilisca i criteri in
base ai quali concedere le autorizzazioni agli enti autorizzati-
spiega la nota del ministero presieduto da Rosy Bindi- si tratta
di una indicazione importante destinata a qualificare i requisiti
e l'attivit. degli enti". Viene inoltre allargata la
possibilit. di revocare le autorizzazioni concesse "non solo nei
casi di gravi inadempienze, ma anche di fronte alla scarsa
efficacia dell'attivit. svolta dall'ente e, al fine di garantire
una migliore presenza sul territorio inoltre, la Commissione
potr. anche favorire le fusioni tra pi- enti". Rafforzati poi
anche i compiti di vigilanza, consultazione e informazione.
Diritto della commissione per le Adozioni internazionali sar.
poi "esaminare e accogliere segnalazioni e istanze da parte di
tribunali, enti e associazioni e singole coppie".(SEGUE)
(Com/Mag/ Dire)
15:18 01-12-06

ADOZIONI. APPROVATO IN CDM MODIFICHE REGOLAMENTO COMMISSIONE -2-
(DIRE) Roma, 1 dic. - Ogni sei mesi poi sono previsti "incontri
periodici con gli enti autorizzati e la consultazione delle
associazioni familiari a carattere nazionale". E' previsto poi
"l'obbligo di fornire- continua la nota del ministero delle
Politiche familiari- in modo pubblico e trasparente, tutte le
informazioni necessarie sulle modalit. e le procedure delle
adozioni internazionali, comprese le indicazioni dei costi e dei
tempi medi di conclusione delle procedure adottive nei singoli
paesi di provenienza dei minori".
Il nuovo regolamento poi conferma l'attribuzione della
presidenza della Commissione al ministro delle Politiche per la
famiglia con il compito di "coordinare l'attivit., vigilare sul
suo funzionamento e trasmettere al parlamento una relazione
biennale sullo stato delle adozioni internazionali,
sull'attuazione della Convenzione e sugli accordi bilaterali
stipulati anche con i paesi che non vi hanno aderito". Di nuova
introduzione invece la figura del vicepresidente (che dura in
carica tre anni e non pu. essere rieletto), con funzioni pi-
strettamente amministrative che S nominato dal presidente della
Commissione. (SEGUE)
(Com/Mag/ Dire)
15:18 01-12-06

ADOZIONI. APPROVATO IN CDM MODIFICHE REGOLAMENTO COMMISSIONE -3-
(DIRE) Roma, 1 dic. - "Per colmare alcune carenze
tecnico-giuridiche emerse in questi ultimi anni- sottolinea la
nota del ministero- entrano a far parte della Commissione tre
esperti del settore, nominati dal presidente, di comprovata
esperienza nella materia delle adozioni internazionali". La
Commissione si allarga inoltre alla presenza dell'associazionismo
familiare. "Per evitare commistioni e ambiguit., per.-
sottolinea la nota del dicastero per le Politiche familiari- i
tre nuovi rappresentanti delle associazioni a carattere nazionale
non potranno essere espressione degli enti autorizzati ai
procedimenti di adozione internazionale". Sono confermate,
infine, le attuali presenze dei ministeri interessati -
Solidariet. Sociale, Affari Esteri, Interno, Giustizia, Salute,
Economia e Finanze, Pubblica Istruzione, e dei tre rappresentanti
della Conferenza unificata mentre salgono a due i rappresentanti
della presidenza del Consiglio dei ministri".
(Com/Mag/ Dire)
15:18 01-12-06

ADOZIONI. BINDI: OGGI PRIMO PASSO, PRESTO LEGGE DELEGA
(DIRE) Roma, 1 dic. - "Questo nuovo regolamento S il primo passo
per rendere pi- efficaci e sicure le adozioni internazionali".
Rosy Bindi, ministro per la Famiglia, spiega cos le modifiche,
approvate oggi in prima lettura in Consiglio dei ministri, al
regolamento della commissione per le Adozioni internazionali.
"Abbiamo rafforzato il profilo politico e amministrativo della
commissione- spiega il ministro- per rispondere fin d'ora alle
esigenze di tante famiglie, e migliorare la funzionalit.
dell'Autorit. centrale, che in questi primi anni di attivit. a
mostrato alcune carenze". Precisa subito: "Sappiamo che non
basta, che occorre intervenire anche sulla legge. E' mia
intenzione- annuncia quindi il ministro- chiedere una delega al
Parlamento per una riforma della adozioni internazionali per
colmare i limiti e correggere le carenze emerse in questi anni,
in particolare per quel che riguarda il dopo adozione". Proprio
per questo, continua, "vogliamo avviare una grande consultazione,
coinvolgendo gli enti autorizzati, le istituzioni e le
associazioni delle famiglie". Bindi intende "inserire la riforma
in un progetto pi- grande che preveda anche l'istituzione
dell'affido internazionale". L'obiettivo, conclude, "S quello di
tutelare i bambini non solo quando sono adottati e trovano una
famiglia nel nostro paese, ma soprattutto creare le opportunit.
perchS per ogni bambino adottato in Italia ci siano 100 o 1000
bambini che hanno futuro e benessere nel proprio paese d'origine".
(Com/Dis/ Dire)
15:19 01-12-06

ADOZIONI:BINDI,PRESTO CONSULTAZIONE ENTI-FAMIGLIE-ISTITUZION
CHIEDERO' DELEGA PER RIFORMA ADOZIONI INTERNAZIONALI

(ANSA) - ROMA, 1 dic - Un'ampia consultazione fra enti
autorizzati, istituzioni ed associazioni delle famiglie sar.
avviata dal ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi.
Lo ha annunciato lo stesso ministro sottolineando che l'odierna
modifica al regolamento della Commissione per le adozioni
internazionale ®S il primo passo per rendere pi- efficaci e
sicure le adozioni internazionali.
®Abbiamo rafforzato il profilo politico e amministrativo
della Commissione per rispondere fin d'ora - ha detto il
ministro - alle esigenze di tante famiglie e migliorare la
funzionalit. dell'Autorit. centrale, che in questi primi anni
di attivit. a mostrato alcune carenze. Sappiamo che non basta,
che occorre intervenire anche sulla legge. E' mia intenzione -
ha ribadito Bindi - chiedere una delega al Parlamento per una
riforma della adozioni internazionali per colmare i limiti e
correggere le carenze emerse in questi anni, in particolare per
quel che riguarda il dopo adozione¯.
®Vogliamo avviare una grande consultazione - ha sottolineato
ancora il ministro - coinvolgendo gli enti autorizzati, le
istituzioni e le associazioni delle famiglie. Si tratta di
inserire la riforma in un progetto pi- grande che preveda anche
l'istituzione dell'affido internazionale. Il nostro obiettivo S
quello di tutelare i bambini non solo quando sono adottati e
trovano una famiglia nel nostro paese ma soprattutto creare le
opportunit. perchS - ha concluso Bindi - per ogni bambino
adottato in Italia ci siano 100 o 1000 bambini che hanno futuro
e benessere nel proprio paese d'origine¯. (ANSA).

MAS

CONSIGLIO MINISTRI:BINDI PRESIEDE COMM.ADOZIONI INTERNAZIONALI =
(AGI) - Roma, 1 dic - Il Consiglio dei Ministri ha approvato un
regolamento per la ridefinizione dei compiti e della
composizione della Commissione per le adozioni internazionali,
gi. istituita presso la Presidenza del Consiglio, di cui
assume la presidenza il ministro per la Famiglia Bindi (in
linea con la rilevanza attribuita a organismi di pari
competenza operanti in altri Paesi). Viene mutata la sua
composizione (con particolare attenzione alla presenza di
rappresentanti delle autonomie territoriali, delle associazioni
e di esperti) e ne sono specificati i compiti al fine di
rispondere in maniera ottimale ai complessi e delicati aspetti
della materia.(AGI)
Red/Mal
011542 DIC 06

ADOZIONI: COMMISSIONE, COPPIE POTRANNO RIVOLGERE ISTANZE (2)
(ANSA) - ROMA, 1 dic - Il nuovo regolamento - che prima
dell'approvazione definitiva dovr. essere esaminato dal
Consiglio di stato - stabilisce che la Cai, oltre ai compiti
istituzionali gi. fissati dalla legge, stabilisca i criteri in
base ai quali concedere le autorizzazioni agli Enti autorizzati.
Si tratta di una indicazione importante destinata a qualificare
i requisiti e l'attivit. degli Enti. Sono poi previsti incontri
periodici con gli Enti autorizzati, ma anche, ogni sei mesi, la
consultazione delle associazioni familiari a carattere
nazionale.
La Cai sar. obbligata di fornire, in modo pubblico e
trasparente, tutte le informazioni necessarie sulle modalit. e
le procedure delle adozioni internazionali, comprese le
indicazioni dei costi e dei tempi medi di conclusione delle
procedure adottive nei singoli paesi di provenienza dei minori.
Come per le corrispondenti autorit. centrali dei paesi che
hanno aderito alla Convenzione dell Aja, la presidenza della
Commissione adozioni S attribuita al Ministro delle politiche
per la famiglia.
Il Presidente rappresenta la Commissione, ne coordina
l'attivit., vigila sul suo funzionamento e trasmette al
Parlamento una relazione biennale sullo stato delle adozioni
internazionali, sull'attuazione della Convenzione e sugli
accordi bilaterali stipulati anche con i paesi che non vi hanno
aderito. La nuova figura di vicepresidente sovrintende alla
segretaria tecnica e autorizza l'ingresso e il soggiorno
permanente del minore straniero adottato.
Per colmare alcune carenze tecnico-giuridiche emerse in
questi ultimi anni, entrano a far parte della Commissione tre
esperti del settore, nominati dal Presidente, di comprovata
esperienza nella materia delle adozioni internazionali.
Entrano nella Cai anche le associazioni familiari. Ma per
evitare commistioni e ambiguit., per. i tre nuovi
rappresentanti delle associazioni a carattere nazionale non
potranno essere espressione degli Enti autorizzati ai
procedimenti di adozione internazionale.
Sono confermate le attuali presenze dei ministeri interessati
- Solidariet. Sociale, Affari Esteri, Interno, Giustizia,
Salute, Economia e Finanze, Pubblica Istruzione - e dei tre
rappresentanti della Conferenza unificata. Salgono a due i
rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di
cui uno del Dipartimento per le riforme e l'innovazione nella
Supplica Amministrazione. Vicepresidente e componenti durano in
carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta.
(ANSA).

MAS

CDM: NUOVO REGOLAMENTO COMMISSIONE ADOZIONI INTERNAZIONALI
MINISTRO BINDI PRESIDENTE E PIU' SPAZIO A ASSOCIAZIONI E ESPERTI

(ANSA) - ROMA, 1 dic - Su proposta del ministro per le
Politiche della famiglia, Rosy Bindi, il Consiglio dei Ministri
ha approvato oggi un regolamento che ridefinisce i compiti e la
composizione della Commissione per le adozioni internazionali,
che sar. presieduta dallo stesso ministro.
Con questo provvedimento - si legge in una nota di Palazzo
Chigi - viene mutata la composizione (con particolare attenzione
ai rappresentanti delle autonomie territoriali, delle
associazioni e di esperti) della Commisione e ne sono
specificati i compiti al fine - conclude il testo - di
rispondere in maniera ottimale ai complessi e delicati aspetti
della materia.(ANSA).

COM-TG

ADOZIONI: NUOVO REGOLAMENTO, PIU' VIGILANZA E ASCOLTO COPPIE =
(AGI) - Roma, 1 dic. - Il Consiglio dei Ministri ha approvato,
in prima lettura, alcune modifiche al regolamento della
Commissione per le adozioni internazionali. Prima
dell'approvazione definitiva, il nuovo regolamento - fa
osservare una nota del ministero per le POlitiche della
famiglia - dovr. acquisire il parere del Consiglio di Stato.
Le novit. pi- importanti introdotte oggi riguardano compiti e
composizione della Commissione. Oltre ai compiti istituzionali
gi. fissati dalla legge, il nuovo regolamento prevede che la
Commissione stabilisca i criteri in base ai quali concedere le
autorizzazioni agli Enti autorizzati. Si tratta di una
indicazione importante destinata a qualificare i requisiti e
l'attivit. degli Enti. Viene inoltre allargata la possibilit.
di revocare le autorizzazioni concesse non solo nei casi di
gravi inadempienze, ma anche di fronte alla scarsa efficacia
dell'attivit. svolta dall'Ente. Al fine di garantire una
migliore presenza sul territorio, la Commissione potr. anche
favorire le fusioni tra pi- Enti.(AGI)
Red/Sic (Segue)
011627 DIC 06

ADOZIONI: NUOVO REGOLAMENTO, PIU' VIGILANZA E ASCOLTO COPPIE (2)=
(AGI) - Roma, 1 dic. - Si rafforzano i compiti di vigilanza,
consultazione e informazione. La commissione potr., infatti,
esaminare e accogliere segnalazioni e istanze da parte di
Tribunali, Enti e associazioni e singole coppie. Sono previsti
incontri periodici con gli Enti autorizzati, ma anche, ogni sei
mesi, la consultazione delle associazioni familiari a carattere
nazionale. E' previsto l'obbligo di fornire, in modo pubblico e
trasparente, tutte le informazioni necessarie sulle modalit. e
le procedure delle adozioni internazionali, comprese le
indicazioni dei costi e dei tempi medi di conclusione delle
procedure adottive nei singoli paesi di provenienza dei minori.
Come per le corrispondenti autorit. centrali dei paesi che
hanno aderito alla Convenzione dell'Aja, la presidenza della
Commissione adozioni S attribuita al Ministro delle politiche
per la famiglia. Il Presidente rappresenta la Commissione, ne
coordina l'attivit., vigila sul suo funzionamento e trasmette
al Parlamento una relazione biennale sullo stato delle adozioni
internazionali, sull'attuazione della Convenzione e sugli
accordi bilaterali stipulati anche con i paesi che non vi hanno
aderito. Viene introdotta la figura del vicepresidente, con
funzioni pi- strettamente amministrative. Il vicepresidente
sovrintende alla segretaria tecnica e autorizza l'ingresso e il
soggiorno permanente del minore straniero adottato. Nei casi
d'urgenza, che non permettono la convocazione in tempi utili
della Commissione, pu. inoltre assumere i provvedimenti di
competenza della stessa. Il vicepresidente S nominato dal
Presidente della Commissione, scelto tra i magistrati con
esperienza nel settore minorile o tra i dirigenti
dell'Amministrazione dello Stato o delle Amministrazioni
regionali con analoga specifica esperienza. Per colmare alcune
carenze tecnico-giuridiche emerse in questi ultimi anni,
entrano a far parte della Commissione tre esperti del settore,
nominati dal Presidente, di comprovata esperienza nella materia
delle adozioni internazionali. La Commissione si allarga
inoltre alla presenza dell'associazionismo familiare. Per
evitare commistioni e ambiguit., per., i tre nuovi
rappresentanti delle associazioni a carattere nazionale non
potranno essere espressione degli Enti autorizzati ai
procedimenti di adozione internazionale. Sono confermate le
attuali presenze dei ministeri interessati - Solidariet.
Sociale, Affari Esteri, Interno, Giustizia, Salute, Economia e
Finanze, Pubblica Istruzione - e dei tre rappresentanti della
Conferenza unificata. Salgono a due i rappresentanti della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui uno del
Dipartimento per le riforme e l'innovazione nella Supplica
Amministrazione. Vicepresidente e componenti durano in carica
tre anni e possono essere riconfermati una sola volta. (AGI)
Red/Sic
011627 DIC 06

ADOZIONI: BINDI, REGOLAMENTO PRIMO PASSO PER RENDERLE SICURE =
(AGI) - Roma, 1 dic. - ®Questo nuovo regolamento S il primo
passo per rendere pi- efficaci e sicure le adozioni
internazionali. Abbiamo rafforzato il profilo politico e
amministrativo della Commissione per rispondere fin d'ora
all'esigenze di tante famiglie e migliorare la funzionalit.
dell'Autorit. centrale, che in questi primi anni di attivit.
ha mostrato alcune carenze.¯ Lo dice il ministro per le
Politiche della Famiglia, Rosy Bindi, commentando il
provvedimento sulle adozioni approvato dal consiglio dei
ministri e aggiunge: ®Sappiamo che non basta, che occorre
intervenire anche sulla legge. E' mia intenzione chiedere una
delega al Parlamento per una riforma della adozioni
internazionali per colmare i limiti e correggere le carenze
emerse in questi anni, in particolare per quel che riguarda il
dopo adozione. Vogliamo avviare una grande consultazione
coinvolgendo gli enti autorizzati, le istituzioni e le
associazioni delle famiglie. Si tratta di inserire la riforma
in un progetto pi- grande che preveda anche l'istituzione
dell'affido internazionale. Il nostro obiettivo S quello di
tutelare i bambini non solo quando sono adottati e trovano una
famiglia nel nostro paese ma soprattutto creare le opportunit.
perchS per ogni bambino adottato in Italia ci siano 100 o 1000
bambini che hanno futuro e benessere nel proprio paese
d'origine.¯(AGI)
Red/Sic
011705 DIC 06

Adozioni: la Bindi assumerà la presidenza della Cai di Redazione (redazione@vita.it)
01/12/2006
Lo prevede il regolamento approvato oggi, in prima lettura, dal Consiglio dei Ministri. Rafforzati i poteri della Commissione e previsto l'ingresso di esperti e associazionismo familiare

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in prima lettura, alcune modifiche al regolamento della Commissione per le adozioni internazionali.
La novità più importante riguarda l'assunzione della presidenza direttamente da parte del ministro Bindi: "Come per le corrispondenti autorità centrali dei paesi che hanno aderito alla Convenzione dell'Aja", spiega un comunicato stampa del dicastero, "la presidenza della Commissione adozioni è attribuita al Ministro delle politiche per la famiglia. Il Presidente rappresenta la Commissione, ne coordina l'attività, vigila sul suo funzionamento e trasmette al Parlamento una relazione biennale sullo stato delle adozioni internazionali, sull'attuazione della Convenzione e sugli accordi bilaterali stipulati anche con i paesi che non vi hanno aderito".

Viene introdotta la figura del vicepresidente, con funzioni più strettamente amministrative. Il vicepresidente sovrintende alla segretaria tecnica e autorizza l'ingresso e il soggiorno permanente del minore straniero adottato.
Nei casi d'urgenza, che non permettono la convocazione in tempi utili della Commissione, può inoltre assumere i provvedimenti di competenza della stessa.
Il vicepresidente è nominato dal Presidente della Commissione, scelto tra i magistrati con esperienza nel settore minorile o tra i dirigenti dell'Amministrazione dello Stato o delle Amministrazioni regionali con analoga specifica esperienza.

Per quanto riguarda la composizione della Cai, si legge che "per colmare alcune carenze tecnico-giuridiche emerse in questi ultimi anni, entrano a far parte della Commissione tre esperti del settore, nominati dal Presidente, di comprovata esperienza nella materia delle adozioni internazionali".

La Commissione, inoltre, si allarga alla presenza dell'associazionismo familiare. "Per evitare commistioni e ambiguità, però, i tre nuovi rappresentanti delle associazioni a carattere nazionale non potranno essere espressione degli Enti autorizzati ai procedimenti di adozione internazionale", spiega il ministero della Famiglia.

Sono confermate le attuali presenze dei ministeri interessati - Solidarietà Sociale, Affari Esteri, Interno, Giustizia, Salute, Economia e Finanze, Pubblica Istruzione - e dei tre rappresentanti della Conferenza unificata.
Salgono a due i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui uno del Dipartimento per le riforme e l'innovazione nella Supplica Amministrazione.
Vicepresidente e componenti durano in carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta.

Prima dell'approvazione definitiva, il nuovo regolamento dovrà acquisire il parere del Consiglio di Stato e ritornare poi sul tavolo del governo per il via libera definitivo.

Oltre alle novità sulla composizione, ci sono ulteriori novità relative alla parte "gestionale" della Cai: il nuovo regolamento prevede che la Commissione stabilisca i criteri in base ai quali concedere le autorizzazioni agli Enti
autorizzati: "si tratta di una indicazione importante destinata a qualificare i requisiti e l'attività degli Enti", spiega il comunicato.
Viene inoltre allargata la possibilità di revocare le autorizzazioni concesse non solo nei casi di gravi inadempienze, ma anche di fronte alla scarsa efficacia dell'attività svolta dall'Ente. Al fine di garantire una migliore presenza sul territorio, la Commissione potrà anche favorire le fusioni tra più Enti.
Si rafforzano i compiti di vigilanza, consultazione e informazione. La commissione potrà, infatti, esaminare e accogliere segnalazioni e istanze da parte di Tribunali, Enti e associazioni e singole coppie.
Sono previsti incontri periodici con gli Enti autorizzati, ma anche, ogni sei mesi, la consultazione delle associazioni familiari a carattere nazionale.
E' previsto l'obbligo di fornire, in modo pubblico e trasparente, tutte le informazioni necessarie sulle modalità e le procedure delle adozioni internazionali, comprese le indicazioni dei costi e dei tempi medi di conclusione delle procedure adottive nei singoli paesi di provenienza dei minori.

Adozioni/2: Il commento di Rosy Bindi sulla riforma Cai
di Redazione (redazione@vita.it)
01/12/2006
Il ministro: "Rafforzato il profilo politico della Cai". Ma non basta: presto una delega per intervenire sulla legge e una grande consultazione con le parti sociali

“Questo nuovo regolamento è il primo passo per rendere più efficaci e sicure le adozioni internazionali", ha dichiarato il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, a commento della grande riforma approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, che prevede che la stessa Bindi assuma la presidenza della Cai.
"Abbiamo rafforzato il profilo politico e amministrativo della Commissione", ha proseguito la Bindi, "per rispondere fin d'ora all'esigenze di tante famiglie e migliorare la funzionalità dell'Autorità centrale, che in questi primi anni di attività a mostrato alcune carenze".

"Sappiamo che non basta, che occorre intervenire anche sulla legge. E' mia intenzione chiedere una delega al Parlamento per una riforma della adozioni internazionali per colmare i limiti e correggere le carenze emerse in questi anni, in particolare per quel che riguarda il dopo adozione".

"Vogliamo avviare una grande consultazione coinvolgendo gli enti autorizzati, le istituzioni e le associazioni delle famiglie. Si tratta di inserire la riforma in un progetto più grande che preveda anche l'istituzione dell'affido internazionale. Il nostro obiettivo è quello di tutelare i bambini non solo quando sono adottati e trovano una famiglia nel nostro paese ma soprattutto creare le opportunità perché per ogni bambino adottato in Italia ci siano 100 o 1000 bambini che hanno futuro e benessere nel proprio paese d'origine.”



CDM: NUOVO REGOLAMENTO COMMISSIONE ADOZIONI INTERNAZIONALI
MINISTRO BINDI PRESIDENTE E PIU' SPAZIO A ASSOCIAZIONI E ESPERTI

(ANSA) - ROMA, 1 dic - Su proposta del ministro per le
Politiche della famiglia, Rosy Bindi, il Consiglio dei Ministri
ha approvato oggi un regolamento che ridefinisce i compiti e la
composizione della Commissione per le adozioni internazionali,
che sar. presieduta dallo stesso ministro.
Con questo provvedimento - si legge in una nota di Palazzo
Chigi - viene mutata la composizione (con particolare attenzione
ai rappresentanti delle autonomie territoriali, delle
associazioni e di esperti) della Commisione e ne sono
specificati i compiti al fine - conclude il testo - di
rispondere in maniera ottimale ai complessi e delicati aspetti
della materia.(ANSA).

COM-TG