Adozioni in Bielorussia
 
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1 Febbraio 2008

Resoconto Incontro
del 1/2/2008

 

Resoconto incontro presso la CAI
(1 Febbraio 2008)

Cara famiglia,

come preannunciatovi lo scorso 30 gennaio, si è svolto l'incontro con il rappresentante del Ministero della famiglia Dott. Cabras, con la Vicepresidente della CAI Dott.sa Bacchetta e la Dott.sa Vinci (consigliera della CAI) e i rappresentanti dagli enti, per riferire sugli esiti della missione in Bielorussia e sulle azioni che il Ministero e la Cai intendono intraprendere.

Dopo una descrizione del comportamento inaccettabile della delegazione Bielorussa, al quale ha fatto da sintesi la dichiarazione della Kovaliova riportata nel comunicato CAI del 24/1/2008, il Governo e la CAI ci hanno riferito che l’unica mossa attualmente realizzabile possa essere quella di bloccare questo sistema adottivo che genera solo ansie, illusioni e costi per famiglie e bambini, con unici benefici per la Bielorussia.

Contro la paventata chiusura a breve termine da parte degli enti per le adozioni in Bielorussia (a giugno scadono gli accreditamenti), il Coordinamento ha richiesto che qualora si verificasse tale situazione si possano depositare con procedura straordinaria, dettata dalla particolarità della situazione, le medesime pratiche presso la CAI, in modo da non far scadere il decreto di idoneità di ogni singola famiglia.

Le soluzioni proposte, seppure formalmente comprensibili e forse di qualche utilità, sarebbero a nostro avviso inadeguate a cercare di risolvere positivamente il problema se non affiancate da una costante e intensa pressione politica, diplomatica e mediatica sulla Bielorussia.

Avevamo voluto una missione che andasse a puntualizzare con tutta la forza necessaria che le famiglie italiane sono molto determinate sulle adozioni e che esigono il rispetto degli accordi e non risposte ridicole e offensive.

Il comunicato post-missione sembrava in linea con le nostre aspettative, mentre l'incontro non lo è stato.

Tuttavia poiché i dettagli delle proposte del Governo saranno definiti a giorni dalla CAI auspichiamo che sia stato raccolto il nostro forte invito a continuare a portare avanti con tutti i mezzi la battaglia intrapresa.

Nel frattempo vi invitiamo a non accettare la restituzione del mandato dal vostro ente finché non sia chiara la sorte dello stesso e della vostra pratica.

Alla luce delle mutate condizioni il Coordinamento Famiglie ha anche preannunciato al Consigliere Cabras che richiederà un incontro congiunto con il Ministero della solidarietà sociale e della Famiglia per avere garanzie circa i futuri soggiorni di questi 600 bambini evitando in seguito ogni sorta di discriminazione.

A questo punto dobbiamo ricompattarci, riunire intorno a noi famiglie in un movimento di opinione e di pressione che ci appoggi perché il comune sentire delle famiglie italiane in attesa di adozione dalla Bielorussia è quello di andare avanti.

Ognuno dia il suo contributo di pensiero e di proposte perché nessuno pensi che la partita si chiuda qui e in questa maniera. (info@adozionibielorussia.org) o sul blog bambinibelarus.blogspot.com

Vi informiamo, inoltre, che stiamo lavorando per organizzare un incontro nazionale delle famiglie adottanti a Roma, probabilmente per sabato 16 o sabato 23 del mese di Febbraio.

Cordiali saluti,

Il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia