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2 Dicembre 2008

Interrogazione Parlamentare sulla
limitazione dei soggiorni
di risanamento dei bambini
bielorussi in Italia


 

Limitazione della durata dei soggiorni di risanamento dei bambini bielorussi in Italia

Camera dei Deputati
XII COMMISSIONE (AFFARI SOCIALI)

2/12/2008

 

Si riporta il testo della interrogazione a risposta immediata della seduta di mercoledì 26 novembre 2008, seduta n.093

http://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200811/1127/HTML/12/indice.htm
http://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200811/1127/HTML/12/allegato.htm#109n1
http://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200811/1127/HTML/12/comunic.htm#106n4

5-00682 Livia Turco: Limitazione della durata dei soggiorni di risanamento dei bambini bielorussi in Italia.
Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00682

presentata da LIVIA TURCO
mercoledì 26 novembre 2008, seduta n.093

LIVIA TURCO, MIOTTO, MARCO CARRA, ARGENTIN, BINETTI, BOSSA, BURTONE, CALGARO, D'INCECCO, GRASSI, LENZI, MOSELLA, MURER, PEDOTO e SBROLLINI. -

Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
- Per sapere - premesso che:

è in corso da anni, dopo il disastro di Cernobyl una miriade di iniziative organizzate da associazioni, comitati e Comuni per organizzare soggiorni di risanamento in Italia per migliaia di bambini bielorussi, con oneri a carico delle famiglie italiane;

il Comitato minori stranieri senza alcuna comunicazione ufficiale preventiva alle associazioni e agli enti ha assunto l'orientamento di limitare tassativamente a 90 giorni il periodo massimo per la permanenza in Italia dei bambini, pur essendo consentito il ricorso alla deroga fino a 150 giorni, come peraltro è sempre avvenuto;

tale restrizione comporterebbe l'impossibilità di venire in Italia per moltissimi bambini inclusi nei progetti di soggiorno programmati per le imminenti festività natalizie;


è del tutto ingiustificato tale orientamento restrittivo, che di fatto interrompe la più grande operazione di solidarietà internazionale promossa dalle famiglie italiane;


ricorrono le condizioni di urgenza per modificare tale orientamento in quanto gli adempimenti amministrativi ed organizzativi da predisporre sono particolarmente complessi ed ogni giorno perduto rischia di mettere a repentaglio l'arrivo dei bambini per le festività natalizie;


la sospensione dei soggiorni di risanamento già programmati ha un impatto devastante sui bambini e le famiglie ospitanti -:


quali siano i motivi degli orientamenti assunti in ordine alla limitazione tassativamente a 90 giorni dei soggiorni di risanamento dei bambini bielorussi in Italia e sulle determinazioni per applicare la deroga a tale termine al fine di consentire, come sempre avvenuto finora, la possibilità di estendere fino a 150 giorni la durata dei soggiorni. (5-00682)

Anna Margherita MIOTTO (PD) illustra l'interrogazione in titolo.

 

Il sottosegretario Ferruccio FAZIO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

5-00682 Livia Turco: Limitazione della durata dei soggiorni di risanamento dei bambini bielorussi in Italia.

TESTO DELLA RISPOSTA

Si forniscono gli elementi di risposta ai quesiti posti dagli onorevoli interroganti.
Occorre premettere che la decisione assunta dal Comitato Minori Stranieri di limitare ai 90 giorni il periodo massimo della permanenza in Italia dei bambini, scaturisce già dall'articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 dicembre 1999, n. 535, «Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri» il quale prevede che la durata del soggiorno non può superare i 90 giorni, e che un'eventuale deroga fino ad un massimo di 150 giorni può essere proposta dal Comitato stesso alle autorità competenti, solo ed esclusivamente per specifiche fattispecie riferite a progetti che comprendono periodi di attività scolastica o per cause di forza maggiore.
Il rigore nel rispetto dei 90 giorni, scaturisce, altresì, dagli impegni assunti dal Governo italiano con la sottoscrizione dell'Accordo con la Repubblica della Bielorussia del 10 maggio 2007, a seguito anche della nota vicenda che ha riguardato la bambina bielorussa trattenuta a Genova.
Nell'ambito di tale accordo, all'articolo 9, l'Italia si impegna a non assumere in modo pretestuoso iniziative al fine di trattenere il minore oltre il termine stabilito, salvo i casi di eventi eccezionali, in relazione anche alle condizioni di salute del minore, e che in caso di violazione scaturiranno le relative conseguenze giuridiche.
Pertanto, il ricorso alla deroga fino a un massimo di 150 giorni avveniva, pur sempre per casi eccezionali, prima della sottoscrizione del predetto Accordo.
Tuttavia, al fine di poter consentire ai minori bielorussi di soggiornare presso le famiglie italiane nel periodo natalizio, il Ministro Sacconi ha disposto il ricorso alla deroga di 15 giorni rispetto al termine massimo dei 90 giorni stabiliti, dandone comunicazione alle Associazioni interessate.

Anna Margherita MIOTTO (PD), replicando per l'interrogazione di cui è cofirmataria, non può dichiararsi soddisfatta, nonostante il Ministro Sacconi abbia disposto il ricorso alla deroga di 15 giorni per il prossimo periodo natalizio, poiché nella risposta il rappresentante del Governo non ha comunicato quali siano i suoi intendimenti per il futuro. Osserva, infatti, che la situazione di emergenza che aveva portato alla sottoscrizione dell'Accordo nel maggio scorso - in base al quale non si è più fatto ricorso alla deroga fino ad un massimo di 150 giorni - è venuta meno e pertanto sarebbe stato opportuno avviare contatti con la Bielorussia per arrivare ad un nuovo Accordo, al fine di consentire nuovamente il ricorso alla deroga fino ad un massimo di 150 giorni. Auspica infine che, per il prossimo anno, il Governo si attivi in tal senso e sin dai primi mesi del 2009 intrattenga relazioni chiare con le associazioni interessate.

 


Roma, 12 Dicembre 2008