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12 Aprile 2011
Comunicato


 

Comunicato del 12 Aprile 2011

 

Venticinque anni fa eventi drammatici accadevano in un luogo per noi molto lontano e sconosciuto. Nessuno di noi poteva prevedere quanto quegli accadimenti avrebbero influenzato anche le nostre vite oltre, naturalmente, ai protagonisti di allora.

Il disastro di Chernobyl, più volte richiamato da quanto accade in Giappone, ha influito, innanzitutto, sulla gente che in quei luoghi viveva.

Il popolo bielorusso e il popolo ucraino hanno sostenuto in prima persona il peso di un evento drammatico della cui gravità solo nel tempo si è costituita una coscienza collettiva e ancora oggi è difficile per molti comprendere quali e quante siano state le sofferenze di quei momenti e con quale spirito di sacrificio i primi che intervennero offrirono la loro vita per fermare il disastro.

La presenza di quello che resta della centrale di Chernobyl e gli eventi successivi rappresentano un monito per tutti a non dimenticare.

Per noi, famiglie adottive ed aspiranti all’adozione, Chernobyl e la Bielorussia assumono anche un significato diverso, legato a luoghi, persone e a soprattutto relazioni di amicizia che quei fatti hanno permesso a ciascuno di noi di avviare.

Siamo entrati in contatto con una realtà nuova, con un Paese e un Popolo che non conoscevamo e con il quale abbiamo sviluppato una affinità particolare.

Il Paese dei nostri figli! E questa nazione oggi la sentiamo anche nostra.

Alla Bielorussia va la nostra solidarietà per quello che ha subito, va la simpatia di chi è stato più volte ospite di quella terra.

Con la Bielorussia auspichiamo di avere rapporti sempre migliori, a tutti i livelli.

Se, quello che è accaduto alle nostre famiglie potrà, anche solo un poco, favorire un rapporto di vicinanza di nazioni e di popoli allora il fatto che si siano incontrati bambini e famiglie avrà il significato di un doppio successo.

Nella nostra memoria e, soprattutto, in quella dei nostri figli rimarrà la consapevolezza di un legame che, speriamo, in futuro si possa sempre più rinforzare contribuendo a trasformare la tragedia di Chernobyl in un vincolo tra due popoli diversi ma comunque amici.

Le famiglie delegate
per il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia


Roma, 12 Aprile 2011