Adozioni in Bielorussia
 
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22 giugno 2005

INVIO AGLI ORGANI INTERESSATI DELLE LETTERE DI RICHIESTA INTERVENTO

Documenti inviati:

Lettera al Ministero per le Pari Opportunità

Lettera al Comitato minori stranieri

Lettera al Ministero degli Affari Esteri

Resoconto incontro famiglie del 14 giugno 2005

INDIETRO

 

Ministero per le Pari Opportunità
Al Ministro On. Stefania Prestigiacomo


E p.c.:
Al Presidente della Commissione Adozioni Internazionali

Al Ministero degli Affari Esteri
c.a. del Ministro
del Dott. Adriano Benedetti
Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, Ufficio V
e del Sottosegretario Sen. Roberto Antonione
Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Presidente del Senato della Repubblica

Al Presidente della Camera dei Deputati

Al Presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia

Al Ministro del Welfare

Al Presidente del Comitato Minori Stranieri

Al Sindaco di Roma

Al Prefetto di Roma

Al Presidente della Regione Lazio

Al Tribunale dei Minori di Roma


Oggetto: Rapporto sul primo incontro nazionale famiglie adottanti in Bielorussia.

Il giorno 14 giugno scorso si è tenuto a Roma il primo incontro nazionale delle famiglie che hanno in corso pratiche di adozione di bambini bielorussi.

All’incontro hanno preso parte 110 famiglie provenienti da più città d’Italia (Bari, Milano, Napoli, Lecce, Ancona, Modena….) ed hanno inviato la propria delega, nell’impossibilità di partecipare personalmente, circa altre 100 coppie.
Si calcola che circa 3000 famiglie italiane siano interessate all’adozione di bambini bielorussi, pur non avendo tutti inoltrato domanda, a causa delle disposizioni del governo bielorusso di limitare le domande per ciascun Ente autorizzato ad un massimo di 35 (di cui 30 nominative e 5 generiche).

Alla riunione hanno voluto essere presenti il Console della Repubblica di Bielorussia, la Vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali Dott.ssa Chinnici, rappresentanti della Regione Lazio, rappresentanti degli Enti autorizzati all’adozione in Bielorussia, nonché l’On.le Piero Ruzzante, promotore dell’Interpellanza Urgente al Ministro per le Pari Opportunità del 5 maggio 2005.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi di maggiore evidenza per le famiglie italiane in attesa di adottare in Bielorussia:

1. la situazione di blocco delle procedure di adozione, sia nominative che generiche, distinte in
• procedure di adozione depositate in Bielorussia ed in attesa di giudizio da ottobre 2004;
• procedure di adozione depositate in Bielorussia che hanno ricevuto un provvedimento di diniego non motivato da parte delle Autorità Bielorusse, relative a minori in precedenza dichiarati adottabili dalle stesse autorità;
• procedure di adozione per le quali le coppie italiane hanno depositato la necessaria documentazione tradotta ufficialmente in lingua russa per l’invio in Bielorussia da gennaio 2005 (essendo vigente un contingentamento delle domande depositabili da ogni singolo Ente per anno) presso gli Enti autorizzati ed ivi giacenti in attesa di disposizioni da parte delle Autorità bielorusse.
• Procedure di adozione non ancora avviate da parte di coniugi in possesso di decreto di idoneità (valido un anno) intenzionati a dar seguito all’ospitalità di bambini e ragazzi in stato di abbandono con cui si è creato un legame affettivo.

2. riduzione del periodo di ospitalità dei minori in Italia a causa dell’accorpamento dei soggiorni di risanamento ai soggiorni per turismo;

3. necessità di istituire l’affido internazionale nella legislazione italiana, come ulteriore via per il sostegno dei minori non adottabili altrimenti.

4. problematiche relative alle adozioni di maggiorenni.

La discussione, grazie agli interventi effettuati e alla disponibilità del Console Bielorusso a confrontarsi con le famiglie su tutti gli argomenti del dibattito, ha costituito un importante momento di dialogo e di consapevolezza del percorso da intraprendere per la soluzione dei problemi.

E’ stato anche preso atto che, qualche settimana fa, è stata inviata al Governo Italiano, da parte delle Autorità bielorusse, una richiesta per l’apertura di un tavolo bilaterale sulle adozioni internazionali tra Italia e Bielorussia a cui, a quanto ci risulta, l’Italia non ha dato risposta.

All’esito della discussione ed ascoltate le opinioni di tutti gli intervenuti, le famiglie hanno preso atto delle dichiarazioni del Console della Bielorussia circa la “diversità” della situazione italiana rispetto a quella di altri Paesi Europei, motivata dall’esistenza di consolidati e proficui rapporti di amicizia tra i due popoli, e circa la richiesta inascoltata delle Autorità Bielorusse di avviare trattative bilaterali in materia di adozioni; hanno quindi fermamente stigmatizzato le inadempienze registratesi da parte di pochi, con il disinteresse delle Autorità Italiane, in merito al rispetto degli obblighi di informazione agli Organismi bielorussi preposti al controllo delle adozioni già autorizzate negli anni scorsi; hanno, infine, concordato di avviare distinte iniziative dirette alla risoluzione dei vari temi oggetto dell’incontro.

In riunione si è convenuto che allo scadere dei primi 20 anni dalla tragedia di Chernobyl c’è ancora molto da fare per aiutare il popolo bielorusso a risollevarsi dai danni di quel giorno nefasto, e che a tal fine siano incoraggiati gemellaggi con scuole, città, villaggi e comunità. In tal senso le famiglie, ciascuna nel proprio territorio, solleciterà iniziative da parte delle istituzioni locali.

La riunione è stata anche occasione per riflettere sull’affido internazionale come alternativa valida per quelle famiglie che, pur non potendo ricorrere all’adozione, intendono consolidare il legame affettivo con il minore bielorusso ospitato da tempo. A tal fine sarà sollecitato il Parlamento affinché approvi definitivamente il disegno di legge già presentato sull’argomento.

Tra le decisioni adottate dalla riunione anche quella di far richiedere, dall’autorità competente ovvero la CAI, il riesame di quelle pratiche di adozioni già respinte dal governo bielorusso senza fornire motivazioni e di dare buon esito alle numerose domande di ricongiungimento affettivo relative a quei ragazzi bielorussi che hanno già raggiunto la maggiore età e che da anni ormai frequentano le famiglie italiane che li hanno accolti.

Infine sarà sottoposto all’attenzione del Ministro del Welfare Maroni la richiesta di scorporare i soggiorni di risanamento dai soggiorni per turismo, consentendo così di nuovo a tutti i bambini di frequentare l’Italia per un periodo non inferiore a 150 giorni annui (contro i 90 attuali) al fine di favorire un più efficace recupero delle condizioni di salute.

La riunione si è conclusa con l’approvazione all’unanimità di tutte le decisioni sopraindicate.


Roma, li 21/06/2005


Le famiglie

Giovanni Scibilia e Paola Giammarco

Federico Marinangeli e Luciana Cesari

Antonio Ciani e Francesca Perinelli

Fabio Murru e Venera Risi

Carlo Meoli e Lori Simonetti

In rappresentanza di 185 famiglie adottanti in Bielorussia


Per ogni comunicazione scritta fare riferimento ai seguenti recapiti:

info@adozionibielorussia.org
fax 178 224 5406